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Manovra, governo pone fiducia

POLITICA
Manovra, governo pone fiducia

(Fotogramma)

Il governo pone la fiducia sulla manovra. Alla ripresa dei lavori dell'aula della Camera, il ministro per i Rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro, ha annunciato: ''A nome del governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione senza emendamenti e articoli aggiuntivi'' del testo predisposto dalla commissione Bilancio. Per approvare la manovra si profila una maratona ininterrotta. Secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo alla Camera, a partire da domani pomeriggio alle 17:30 inizieranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia, seguite alla 18:50 dal voto di fiducia. L'approvazione conclusiva del provvedimento è invece previsto per sabato in giornata.

L'esito del voto di fiducia sull'articolo 1 si conoscerà intorno alle 20.15, dopodiché inizieranno le votazioni degli articoli da 2 a 19 (circa 40). Terminata questa parte si andrà all'illustrazione e al voto degli odg, che sono 247. Conclusa questa fase si riunirà il Cdm nelle stanze del governo alla Camera, per approvare la nota di variazione, che passerà poi, come prevede la prassi, alla commissione Bilancio e quindi in Aula per ottenere il via libera finale sul provvedimento.

Tuttavia, pur avendo stabilito una tabella di marcia, i gruppi non si sono messi d'accordo sui tempi: di conseguenza si sta in aula fino a mezzanotte di domani e si riprenderà sabato mattina, ma non si sa ancora a che ora. 'Non c'è un'ipotesi di chiusura', ha chiarito il portavoce del presidente, Carlo Passarello. Martedì 11, alle 14, invece, comincerà l'esame delle pregiudiziali di costituzionalità del decreto fiscale.

In giornata, dalla relatrice di maggioranza Silvana Comaroli della Lega, erano state richieste tre ore per un riesame di 18 commi del testo del ddl bilancio per il rinvio in Commissione Bilancio del provvedimento. Comaroli aveva spiegato che il riesame si è reso necessario "al fine di modificare o sopprimere dal provvedimento alcune disposizioni che presentano profili problematici, dal punto di vista finanziario" e per esaminare l'emendamento Brunetta 14.058, "rimasto accantonato con il parere favorevole dei relatori di maggioranza e del governo". La maggioranza ha anche respinto con un voto dell'aula la richiesta dell'opposizione di rinviare integralmente il testo in Commissione per una revisione complessiva del ddl.

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