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Da Montecitorio al Sanremo 'da pecora', i politici si sfidano

POLITICA

di Antonio Atte

Da Montecitorio all'Ariston. Per un giorno il mondo della politica si sfida a colpi di ugola negli studi romani di Radio Rai, dove va in scena 'Sanremo da Pecora', speciale sanremese di 'Un giorno da Pecora', la trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

E il 'Sanremo del cambiamento' non poteva che avere come protagonisti i politici di M5S e Lega, dal capogruppo dei senatori grillini Stefano Patuanelli al sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri (vincitore della kermesse), tutti in gara con celebri canzoni della musica italiana. Due i musicisti d'eccezione: il sindaco dem di Firenze, Dario Nardella, al violino, e Francesco Paolo Sisto (Fi) nelle vesti di tastierista.

A esibirsi per primo con 'Dove sta Zazà' è lo scoppiettante 'Trio caffeina', composto da Ignazio La Russa (Fdi), Simona Malpezzi (Pd) e la barista della buvette del Senato Teresa Brugellis. "Sono anche cantautrice - rivela Brugellis - tra poco esce in Argentina il mio singolo 'Por favor'. In buvette canto solo quando non ci sono i senatori, sennò mi cacciano. Chi mi ha scoperta? La Russa". "Quando ho visto le mani sui fianchi di La Russa durante la canzone, mi ha ricordato un momento storico..." scherza Massimo Giletti, in giuria con Carlo Conti.

In gara anche i 'Jalisse' del M5S Sergio Battelli ed Elisa Tripodi con 'Amore disperato' di Nada. Una esibizione per metà 'afona' a causa del microfono spento della Tripodi (e subito scherzosamente viene evocato il 'complottone' del Pd). E infatti il duo, ultimo classificato, si aggiudica il premio 'Dario Argento'. "Gli ultimi saranno i primi: questo è un governo che pensa agli ultimi", è il commento a caldo del tesoriere M5S.

Cantata romana in salsa leghista per Barbara Saltamartini ('Roma Capoccia' di Antonello Venditti), mentre il quartetto 'nazareno' Pd-Fi formato da Andrea Romano, Emanuele Fiano, Michaela Biancofiore e Gabriella Giammanco canta 'Sarà perché ti amo' dei Ricchi e poveri. Ad ascoltare la Biancofiore, in platea, un ospite speciale: il suo carlino Puggy.

Applauditissima l'esibizione di Siri sulle note di 'Perdere l'amore' di Massimo Ranieri, con tanto di standing ovation finale. "Qualche volta canto anche con Salvini... ma a lui piace più De André", rivela. Giletti dà 10 come voto al sottosegretario leghista e subito si scatena l'ironia del conduttore Lauro: "Si vede che vuol tornare in Rai". Siri conferma le sue qualità canore con 'Avrai' di Baglioni. E Fiano grida in platea: "Hai sbagliato mestiere".

Il senatore M5S Patuanelli si scatena con 'Gloria' di Umberto Tozzi, seguito dal duetto dem Alessia Morani-Alessandra Moretti ('Il tempo di morire' e 'Un'avventura' di Battisti), che si classifica al terzo posto.

Dulcis in fundo, Alessandra Mussolini (seconda classificata), che dedica a Salvini e Di Maio una versione rivisitata di 'Parole parole' di Mina. "Ho modificato il testo senza dirlo a nessuno", annuncia l'europarlamentare prima di cantare la cover inedita. E il brano non delude le attese: "Immigrati non ne voglio più...".

L'altro pezzo preparato è 'Dimmi che non vuoi morire': "Ma questa è dedicata all'Europa...". Alla fine Siri alza la coppa del vincitore. E tra il pubblico subito si sprecano le battute con i riferimenti all'attualità politica: "Lega prima e M5S ultimo: sarà la fotografia delle prossime elezioni?".

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