Silvio contro la fronda chiede prova fedeltà

POLITICA
Silvio contro la fronda chiede prova fedeltà

Silvio Berlusconi (FOTOGRAMMA/IPA)

Stanco del 'fuoco amico' e delle continue voci sull'opa della Lega, Silvio Berlusconi scende in campo contro chi rema contro dentro Forza Italia. E lo fa anche con un documento politico, distribuito ieri alla riunione dei gruppi a Palazzo Madama, che "impegna tutti i parlamentari in questa delicata stagione" a "lavorare compattamente per promuovere" il partito e a sostenere la sua candidatura alle Europee per una "nuova Europa" fondata sulla federazione tra popolari conservatori e sovranisti.


Tradotto: nessuno tradimento sarà ammesso e chi non condivide i valori del movimento nato nel '94 sarà considerato fuori. Una mossa per stanare chi si lascia incantare dalle sirene salviniane e blindare-ricompattare il partito, vincolando tutti a rispettare gli impegni presi una volta eletti alla vigilia di una scadenza, quella del 26 maggio prossimo, considerata dalle parti di Palazzo Grazioli fondamentale per la sopravvivenza di Fi e per la leadership del Cav. Da qui l'idea dei comitati dei 'liberi e forti' per Berlusconi in Europa da costituire in ogni provincia come strumento di propaganda territoriale del 'capo', capace di attirare consensi tra la gente alla vecchia maniera.

Il testo del "documento politico", formato da otto paginette e articolato in dieci punti, consegnato a deputati, senatori ed eurodeputati riuniti nella sala Koch, con il quale Berlusconi chiede una prova di fedeltà ai suoi, raccontano, non sarebbe stato però né discusso, né votato dai presenti, anche se al termine dell'incontro una nota ne assicurava "l'approvazione all'unanimità" da parte dei gruppi parlamentari.



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