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Regionali, da Cts "ok voto a settembre"

POLITICA
Regionali, da Cts ok voto a settembre

Immagine di repertorio (Fotogramma)

"L'effettuazione delle consultazioni elettorali all'inizio del mese di settembre" rappresenta "la scelta più plausibile tra le diverse opzioni" messe sul tavolo dai ministri. E' quanto si legge in uno stralcio del verbale del Comitato tecnico scientifico sulle elezioni regionali 2020, trasmesso oggi dal governo ai membri della commissione Affari Costituzionali della Camera. Il Cts consiglia di organizzare le consultazioni "su due giornate di voto al fine di distribuire in maniera più omogenea la fruizione dei seggi elettorali ed evitare, in questo modo, eventuali picchi di affluenza". I ballottaggi, spiega il Comitato tecnico scientifico, potrebbero tenersi "comunque entro il mese di settembre" e anche questi potrebbero essere organizzati eventualmente "su due giornate di voto".


"E' indispensabile - si legge nel documento - garantire il rispetto delle corrette prassi igieniche, garantendo la disponibilità e l'utilizzo presso le sedi elettorali di mascherine e guanti (ad esempio, per poter maneggiare le matite copiative per l'espressione delle preferenze)". Il Comitato chiede di garantire "il distanziamento sociale per i membri della commissione elettorale" e di procedere "all'aerazione frequente degli ambienti sedi dei seggi elettorali".

Inoltre, si legge ancora nel verbale, "è indispensabile garantire il distanziamento sociale superiore a un metro tra elettore e membri della commissione elettorale in tutti i casi in cui, per motivi legati alla identificazione dell'elettore, appare necessaria la rimozione temporanea della mascherina (che deve comunque essere ridotta al minimo)". E' "indispensabile" per il Cts "fornire in ciascun seggio prodotti per la sanificazione" ed è auspicabile "l'ingresso nel seggio elettorale di un elettore alla volta".

Per quanto riguarda le altre raccomandazioni, il Cts suggerisce un "potenziamento del personale delle forze di polizia e delle forze armate presso le sedi elettorali" per impedire eventuali assembramenti e chiede di garantire "l'obbligo di utilizzo delle mascherine" durante lo spoglio delle schede, che va effettuato con i guanti.

Inoltre "durante le operazioni di voto, le schede con le preferenze espresse vanno ripiegate ed inserite nell'urna direttamente dall'elettore, senza toccare la feritoia o l'urna medesima". E' poi "necessario" individuare "modalità operative e/o organizzative che evitino il contatto con l'urna ovvero impiegare, al di sopra di essa, una lamina in plastica o di plexiglass o in altro materiale analogo che consenta una periodica e agevole sanificazione della superficie e della feritoia dell'urna medesima".



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