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Fontana (Confindustria Puglia): "Grazie a Gualtieri e Conte ottenuto credito in Ue"

01 febbraio 2021 | 15.10
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Il leader degli industriali pugliesi: "Non siamo partitici ma vogliamo una politica seria"

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Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia e Finanza
Bari, 1 feb. (Labitalia)

"La mia posizione, come quella di tutta Confindustria, è chiara: non siamo partitici ma vogliamo una politica seria. E sono d'accordo con il nostro presidente Bonomi sull'importanza del ruolo del ministro Roberto Gualtieri: grazie a lui e al governo Conte, abbiamo ottenuto 209 miliardi dall'Europa". Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, aggiungendo: "Ora, però, dobbiamo fare tre cose: 1) presentare un Recovery Plan serio e condiviso con le parti sociali, 2) dobbiamo spendere e rendicontare questi soldi entro il 2026, 3) dovremo spenderli bene, che è la cosa più difficile". Cose che Fontana auspica si possano fare "o con un governo di unità nazionale o con un governo che ha una maggioranza e un'opposizione: l'importante -dice il leader degli industriali pugliesi- è che si lavori insieme pur nell'esaltazione delle diversità e recuperando lo spirito con cui fu scritta la Costituzione".

"Dobbiamo porre attenzione al merito, soprattutto in un momento in cui, grazie al Recovery Fund, ci prendiamo un impegno per il futuro, e stiamo facendo un mutuo per i nostri figli e nipoti, non i figli di quelli di destra e di sinistra ma i figli di tutti. Ed è grazie a Roberto Gualtieri e a Conte che abbiamo ottenuto credito in Europa. Gualtieri è la parte buona di questo governo, anche se non l'unica" aggiunge il presidente di Confindustria Puglia. "Ora qualunque governo ci sarà dovrà preoccuparsi di spendere tutto e bene e non con i bonus a pioggia: dobbiamo migliorare il confronto con le parti sociali sul Recovery Plan, fin qui quasi inesistente e decidere come e dove spendere queste risorse", avverte.

"Il prossimo governo dovrà prendere decisioni fondamentali, sulle infrastrutture, materiali e immateriali come il 5G, sul lavoro, sugli ammortizzatori sociali, sulla formazione. Perché pagare le persone per stare a casa e non formarle? Perché non usare risorse per la formazione?" osserva Fontana. "Dobbiamo prevedere ora le situazioni del futuro, sapendo che partiamo da una situazione catastrofica. Per questo diciamo che, anche nel governo, che ci vuole più Politica, quella con la P maiuscola, e meno populismo", conclude.

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