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Francia, Stato risarcirà vittime danni anti-epilettico Depakin

02 luglio 2020 | 16.08
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Il farmaco commercializzato dal 1967 ha reso gravemente disabili dei bambini

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(Fotogramma)

La giustizia condanna lo Stato francese nello 'scandalo Depakin', il farmaco antiepilettico del gruppo Sanofi al centro di un'inchiesta aperta in Francia nel 2016, 'incriminato' per aver reso gravemente disabili dei bambini esposti in utero al medicinale a base di valproato di sodio prescritto anche per disturbi bipolari. Il tribunale amministrativo di Montreuil ha infatti ordinato allo Stato di risarcire le tre famiglie ricorrenti, le cui madri avevano assunto il prodotto durante la gravidanza.

Lo Stato - secondo il tribunale - "non ha adempiuto ai suoi obblighi di monitoraggio non adottando le misure appropriate" relative alle informazioni sul farmaco, anticonvulsivante non barbiturico commercializzato da Sanofi dal 1967, di cui oggi sono noti i rischi per i figli qualora le madri lo assumono in gravidanza. Il tribunale di Montreuil ha inoltre ritenuto che le responsabilità siano condivise, in misura minore, dall'azienda produttrice Sanofi e dai medici prescrittori.

In particolare lo Stato è chiamato a risarcire ogni famiglia per un importo di circa 200.000 euro, 157.000 euro e 20.000 euro, a seconda della data di nascita dei cinque bambini delle famiglie ricorrenti, che oggi hanno un'età compresa tra 11 e 35 anni. Secondo l'avvocato delle famiglie, Charles Joseph-Oudin, si tratta di una "buona decisione", in particolare perché coinvolge anche la responsabilità dell'azienda farmaceutica. Ma oltre alle cause di queste tre famiglie - ha avvertito il legale - ce ne sono molte altre in arrivo nei tribunali.

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