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G.B.: intellettuali contro Cameron, non siamo un paese cristiano

21 aprile 2014 | 16.23
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Non si placano le polemiche per le parole del premier britannico David Cameron che nei giorni scorsi aveva sostenuto che il Regno Unito dovrebbe avere "più fiducia nel suo status di nazione cristiana". Parole, sostengono gli oltre cinquanta firmatari di una "lettera aperta" pubblicata sul Daily Telegraph, che rischiano di creare "alienazione" e "divisioni" tra i cittadini e "conseguenze negative per la politica e la società" britanniche.

Tra i firmatari della lettera compaiono gli scrittori Ken Follett, Terry Pratchett e Philip Pullman, la giornalista Polly Toynbee, il filosofo AC Grayling, il presentatore Dan Snow, il presidente della British Humanist Association Jim Al-Khalili e numerose altre personalità del mondo accademico, delle arti e dello spettacolo. La Gran Bretagna "non è un Paese cristiano", sostengono gli autori della lettera, ma una "società plurale" e "in gran parte non religiosa". Per questo, "i richiami in senso contrario alimentano l'alienazione e le divisioni nella nostra società". (segue)

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