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Moda: ginnasta anni '30 l'uomo di Daks

21 giugno 2015 | 17.55
LETTURA: 3 minuti

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Daks, primavera estate 2016

Guarda agli anni Trenta il direttore creativo di Daks, Filippo Scuffi, per disegnare l'uomo della prossima estate e lo vede alle prese con la ginnastica artistica, gli anelli in particolare. Questo l'immaginario di riferimento che dà vita a un dandy contemporaneo che veste in modo raffinato e rigoroso, secondo regole estetiche dettate proprio dalla disciplina e dalla pulizia formale. Le giacche hanno un solo spacco, con rever estremamente ridotti, proposte con camicia e cravatta. I colori seguono tonalità fredde e polverose, bianco, in primis, seguito dal grigio in due differenti toni, l’avorio in una variante che si avvicina al beige e un antico blu avio.

I pantaloni sono ampi, a vita alta e con il ritorno delle pinces, e in una stampa, l’unica volutamente presente in collezione, d’ispirazione fortemente deco’, che viene proposta anche sulla maglieria, proposta in tre sole nobili fibre: cashmere, cotone e seta, a volte in mischia tra loro. Le lane, secche e ruvide, si rivelano leggere; il vero protagonista materico è il crepe di seta, che Scuffi sceglie di usare inelle camicie, nei trench, nei bermuda e nelle cinture in tessuto.

Il cuoio naturale, un chiaro richiamo alle palestre d’epoca, è l’unico ingrediente per le proposte in pelle della collezione, dal quale nascono capispalla a taglio vivo, interamente lavorati a mano, insieme ad accessori – cinture e borse, che vedono il logo Daks protagonista di due differenti versioni: embossed, in smalto bianco e con il cuoio liscio e con il nuovo logo 'DD', impresso.

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