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Gravina: "Calcio riparte ma problema quarantena va risolto"

16 giugno 2020 | 20.54
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"Giocheremo perché non abbiamo nessuna intenzione di indietreggiare rispetto al grande impegno di questi mesi ma soprattutto perché dobbiamo continuare ad essere in linea con quella che è la politica internazionale". Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina nella puntata di Porta a Porta su Rai 1, sul via libera del Cts alla quarantena soft ma con il problema della norma da cambiare nel dl.

"Non conosco i dettagli di questa novità di oggi, quello che è dato sapere che il Cts ha dato parere favorevole alla modifica, per quanto mi risulta, ma io ho un altro ruolo, noi non abbiamo mai detto che la quarantena deve essere eliminata, infatti la quarantena è stata confermata, con una differenza: rispetto al cittadino italiano che non gioca a calcio è chiaro che i giocatori in ritiro continuano la loro attività, è quello che abbiamo chiesto e che il Cts ha approvato. Il giocatore è sottoposto al tampone in continuazione, quindi di fronte a tutti negativi non vediamo quale possa essere la eventuale violazione di quel famoso comma 7", ha aggiunto.

"Noi siamo fiduciosi che quella interpretazione possa essere autentica su quella norma, perché riteniamo che oggi sia possibile applicare quello che il Cts ha deciso nella sua riunione. Non voglio prevaricare l'idea del ministro, più aggiornata rispetto alle mie informazioni, ma è chiaro che noi auspichiamo che possa esser risolto in tempi rapidi perchè è un problema, non che blocca in questo momento il nostro campionato, ma è un problema. Lo avevamo risolto e si ripresenta", ha aggiunto Gravina.

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