Entrambi i dossier ora passeranno attraverso una procedura scritta, per la loro adozione finale da parte del Consiglio. Zelensky: "Sblocco aiuti da 90 miliardi è segnale giusto"
Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) ha approvato sia l'erogazione del prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina, sia il ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia. Lo rende noto una portavoce della presidenza di turno cipriota del Consiglio dell'Ue, spiegando che entrambi i dossier ora passeranno attraverso una procedura scritta, che dovrebbe terminare domani, per la loro adozione finale da parte del Consiglio.
"L'attuazione del nostro accordo con l'Unione Europea per sbloccare un pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro per l'Ucraina in due anni è ora effettivamente in corso, così come un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per questa guerra", ha scritto su X Volodymyr Zelensky, aggiungendo che lo sblocco degli aiuti "è il segnale giusto nelle attuali circostanze. La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all'Ucraina sia la pressione sulla Russia sono sufficienti".
"L'Ucraina sta adempiendo ai suoi obblighi nei rapporti con l'Unione Europea, persino su questioni così sensibili come il funzionamento del gasdotto Druzhba - ha dichiarato il presidente - Ci aspettiamo che la parte europea fornisca anch'essa ciò che è necessario per la reale protezione delle vite e per far progredire l'integrazione europea completa dell'Ucraina. È importante che il pacchetto di aiuti europeo diventi operativo rapidamente".
"Parleremo anche con i leader europei dell'apertura di cluster per l'Ucraina, le condizioni per questo sono già state soddisfatte – ha affermato ancora il capo dello Stato - Stiamo proseguendo il nostro lavoro per rafforzare le sanzioni contro la Russia e per sviluppare ulteriormente il sistema energetico europeo in modo tale che la Russia perda la capacità di manipolare le forniture energetiche all'Europa. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando. Oggi e domani sono giorni particolarmente importanti per la nostra diplomazia europea. Gloria all'Ucraina!".
La guerra continua. Attacchi russi hanno causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre 79 in diverse località dell'Ucraina nelle ultime 24 ore. Secondo quanto riportato dall'aeronautica militare di Kiev, le forze russe hanno lanciato 215 droni contro l'Ucraina durante la notte, di cui 189 sono stati intercettati. Del totale dei droni lanciati, circa 140 erano del tipo Shahed.
Il ministero della Difesa russo ha riferito che nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno colpito infrastrutture energetiche, di trasporto e portuali utilizzate dalle Forze Armate ucraine, nonché siti di schieramento temporaneo per unità ucraine e mercenari stranieri.
Stando a quanto affermato dalla portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko, le forze armate ucraine hanno attaccato Syzran, in Russia, con 11 droni uccidendo 2 persone. Il comitato investigativo russo ha aperto un'indagine per attentato terroristico. L'attacco ha danneggiato proprietà civili e due edifici, con il crollo dell'ingresso di uno di essi. Una donna e un bambino sono rimasti uccisi e quattro residenti sono stati tratti in salvo dalle macerie. Dodici persone sono rimaste ferite.