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Guglielmo Epifani, una vita per la Cgil e i lavoratori

07 giugno 2021 | 18.32
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Era nato a Roma nel 1950. Una vita per il sindacato prima di approdare alla politica

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(Fotogramma)

Una vita per la Cgil e nella Cgil prima di approdare alla politica. Colto e raffinato, laureato in filosofia, Guglielmo Epifani ha mosso giovanissimo i primi passi nella più grande confederazione sindacale italiana per arrivare, dopo una lunga carriera, a guidarla dal 2002 al 2010, primo segretario generale socialista. Sindacalista gentile, come è stato definito, Epifani ha tenuto con fermezza il timone in anni difficili come quelli della crisi economico-finanziaria dopo il 2008, anni in cui con lucida analisi additava il rischio di un declino industriale del Paese, quando non mollava la presa nella difesa dei diritti dei lavoratori, e rilanciava il ruolo del sindacato a cominciare dal presidio del territorio.

Classe 1950, Epifani nasce a Roma da genitori di origine campana. Nel 1953 la famiglia si trasferisce a Milano per poi tornare nella capitale, nel quartiere Talenti, dove Epifani termina gli studi superiori presso il liceo Orazio conseguendo la maturità classica nel 1969. Nel 1973 si laurea all'Università La Sapienza di Roma in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff. Un amore quello per lo studio e per la ricerca che, negli anni, non lo ha mai lasciato e al quale aspirava anche a ritornare.

Dopo la laurea si iscrive alla Cgil. Nel 1974 dirige la Casa editrice della Confederazione, l'Esi, aumentando in maniera considerevole il suo prestigio all'interno della confederazione: nel giro di due anni approda prima all'Ufficio sindacale, dove coordina le politiche contrattuali delle categorie, e poi all'Ufficio Industria della Confederazione. Socialista, nel 1979 incomincia la sua carriera di dirigente sindacale con l'incarico di segretario generale aggiunto della categoria dei lavoratori poligrafici e cartai.

Nel 1990 entra nella segreteria confederale della Cgil e nel 1993 viene nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin. È stato iscritto prima al Partito Socialista Italiano e, dopo la fine del Psi, al partito dei Democratici di Sinistra. Vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, a seguito della conclusione del mandato di Cofferati, diviene segretario generale della Cgil, primo socialista a guidarla dai tempi della sua ricostituzione nel 1944.

Il 16 ottobre 2010 Guglielmo Epifani pronuncia il suo ultimo discorso da segretario Cgil in Piazza San Giovanni, a Roma, in occasione della manifestazione della Fiom. Il 3 novembre 2010 gli succede alla guida Susanna Camusso, prima donna segretaria della Cgil.

L'addio al sindacato non segna l'uscita di scena dalla vita pubblica.

Anzi, al contrario. A Epifani si aprono le porte della politica. Alle elezioni politiche del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Campania 1, come capolista del Partito Democratico, venendo eletto deputato della XVII Legislatura. Il 7 maggio 2013 viene eletto presidente della X Commissione permanente Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati.

L'11 maggio 2013 è nominato, in seguito alle dimissioni di Pier Luigi Bersani, Segretario reggente del Partito Democratico, ricevendo dall'assemblea del partito 458 voti, pari all'85,8% dei voti validi, su 534. Il 15 dicembre seguente viene sostituito da Matteo Renzi, eletto Segretario alle primarie dell'8 dicembre precedente.

Il 25 febbraio 2017 prende parte alla scissione dell'ala sinistra del Partito Democratico, aderendo ad Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è candidato nella lista Liberi e Uguali e viene rieletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 2, entrando a far parte della XVIII legislatura.

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