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Scrittori: Harper Lee non è stata plagiata, il verdetto degli investigatori

13 marzo 2015 | 14.48
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L'88enne autrice di 'Il buio oltre la siepe', con cui vince il Pulitzer è in grado di intendere e di volere e ha dato consapevolmente l'autorizzazione alla pubblicazione del suo secondo romanzo, dal titolo 'Go Set a Watchman', tenuto per 55 anni chiuso in un cassetto. Questa la conclusione cui è giunta l'Alabama Securities Commission

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La scrittrice Harper Lee

Harper Lee, 88 anni, autrice di 'Il buio oltre la siepe', non è stata plagiata ed è in grado di intendere e di volere. Pertanto l'autorizzazione alla pubblicazione del suo secondo romanzo, dal titolo 'Go Set a Watchman', tenuto per 55 anni chiuso in un cassetto, è stata data consapevolmente.

E' questo il verdetto, informa la Bbc, a cui è giunta la commissione di sicurezza dello Stato dell'Alabama a conclusione dell'indagine per accertare il reale consenso della scrittrice statunitense Premio Pulitzer, dopo le polemiche sorte negli Usa circa un presunto raggiro per farle pubblicare, contro la sua volontà, il sequel di 'Il buio oltre la siepe', che sarà nelle librerie americane il prossimo 14 luglio per i tipi della casa editrice Harper Collins, con una prima tiratura di 2 milioni di copie.

Joseph Borg, direttore dell'Alabama Securities Commission (organismo che si occupa anche delle frodi finanziarie nei confronti degli anziani), con gli altri investigatori, si è recato nella casa di riposo di Monroeville, dove vive Harper Lee. La scrittrice "appare consapevole di ciò che sta accadendo al suo libro ed è d'accordo sulla pubblicazione", ha spiegato Borg, aggiungendo: "Il fascicolo è chiuso. La signora Lee è stata in grado di rispondere alle nostre domande in modo soddisfacente".

I sospetti sul presunto raggiro di Harper Lee sono nati lo scorso 3 febbraio, il giorno in cui è stato annunciato, con gran clamore, che la scrittrice dell'Alabama con all'attivo un solo libro bestseller mondiale, che vive autoreclusa da più di mezzo secolo, aveva dato il permesso di pubblicare il suo secondo romanzo 'Go Set a Watchman'.

Immediatamente da più parti si è detto che Harper Lee sarebbe stata vittima di un complotto del suo avvocato e le voci sono durate fino a pochi giorni fa, provocando polemiche infinite in Usa sulla presunta incapacità di intendere e di volere della scrittrice, quasi sorda e quasi cieca. Ora su quelle voci è calata la pietra tombale del verdetto dell'Alabama Securities Commission.

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