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Vaticano: i poliziotti e la neonata, cronaca di un soccorso a S.Pietro /Video

20 gennaio 2016 | 16.11
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Nascere su un gradino di marmo, in una notte gelida, davanti alla basilica di san Pietro. L'esistenza terrena di Irene è iniziata con un piccolo miracolo: la presenza di alcuni poliziotti di pattuglia, che hanno soccorso lei e la madre prima che fosse troppo tardi. Maria Capone, assistente capo della Polizia di Stato, è ancora scossa: dopo essere stata allertata insieme ai suoi colleghi dal compagno della donna, che vive senza fissa dimora dalle parti del colonnato, si è avvicinata e ha visto "che la bambina era già nata, era ancora attaccata al cordone ombelicale della madre e piangeva. La temperatura era bassa -racconta all'AdnKronos- e ci siamo preoccupati di coprire la neonata finchè non è arrivata l'ambulanza. Abbiamo avuto paura perché faceva tanto freddo. Se avessimo tardato, se la bimba fosse rimasta qualche minuto in più all'aperto, avrebbe rischiato di non farcela".

"Ho visto che la bimba era diventata cianotica, ho tolto l'imbottitura di pile della mia giacca e l'ho avvolta. A quel punto si è un po' ripresa e ci siamo rincuorati", racconta l'assistente capo Salvatore Vitale, tra i poliziotti intervenuti.

"Certo, non è una cosa che si verifica ogni giorno. Sono stati minuti importanti -rileva l'ispettore capo Mario Ardoino, dell'Ispettorato di Polizia presso il Vaticano- perchè le temperature erano molto basse, è andata bene. Il soccorso fa parte dei nostri compiti, possiamo fare anche questo e l'abbiamo dimostrato". Irene si trova ora con la madre, ricoverata nell'ospedale Santo Spirito. Pesa quasi tre kg e sta bene.

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