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Terrorismo: al-Baghdadi vieta di filmare per intero le decapitazioni

17 luglio 2015 | 17.35
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Il 'califfo' del sedicente Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi, avrebbe vietato ai media legati alla sua organizzazione di filmare e mettere in Rete l'intero atto della decapitazione degli ostaggi. Lo riferisce il quotidiano panarabo edito a Londra 'al-Quds al-Arabi', che cita una fonte giornalistica dell'Is.

Secondo la fonte, nella direttiva diramata dal 'califfo' ai media legati alla sua macchina propagandistica si chiede di "limitare la ripresa delle decapitazioni solo all'atto iniziale e all'esito finale", ovvero il momento in cui la testa della vittima viene riposta sul suo corpo. L'intento - riferisce la fonte - è di "rispettare i sentimenti di quei musulmani e dei bambini che reputano rivoltanti quelle immagini".

Secondo la stessa fonte, alcuni combattenti sauditi dell'Is, sopranominati 'jizrawin' (gli isolani, ovvero i cittadini della penisola araba) avrebbero contestato questa direttiva, pur rispettandola, ritenendo che "l'obiettivo della ripresa di tutto l'atto della decapitazione è terrorizzare i nemici e non l'opinione pubblica internazionale".

Secondo al-Quds al-Arabi, dagli ultimi video diffusi dai tagliagola dell'Is si evince in effetti che i terroristi "hanno smesso di riprendere tutto l'atto della decapitazione" delle loro vittime.

Anche in un video diffuso oggi, che mostra la decapitazione di un ostaggio in Siria ad opera di un 'cucciolo del califfato' (come vengono denominati i minori indottrinati e addestrati dall'Is), le immagini saltano dal momento in cui il bambino affonda il coltello nel collo della vittima a quello in cui lo stesso minore afferra la testa decapitata per riporla sul cadavere.

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