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Scontro treni

Il capostazione di Andria: "E' vero, ho alzato io la paletta"

14 luglio 2016 | 10.19
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

"È vero quel treno non doveva partire. E quella paletta l'ho alzata io: non sapevo che da Corato stesse arrivando un altro treno per questo ho dato il via libera". Lo afferma a 'La Repubblica' Vito Piccarreta, il capostazione di Andria, sospeso insieme a quello di Corato dopo il gravissimo incidente ferroviario che ha provocato 23 morti e una cinquantina di feriti. Il capostazione e la moglie, barricati nella loro casa a Corato, aggiungono: "In questa storia anche noi siamo delle vittime - riferisce il quotidiano - Siamo disperati ma un solo errore non può aver causato tutto questo".

Al quotidiano 'La Stampa' il capostazione sottolinea: "Ho fatto partire io quel treno, sono stato io ad alzare la paletta. C'era confusione, i treni erano in ritardo e…". E la moglie aggiunge: "Siamo vittime anche noi. Soffriamo con quelle famiglie che hanno perduto i loro cari. Non può cascare tutto sulle nostre spalle".

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