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Immigrati: blitz Glauco, i nuovi schiavisti tra torture e stupri di gruppo

01 luglio 2014 | 13.15
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"Scenari agghiaccianti". Descrive così lo spaccato che emerge dalle oltre 30mila intercettazioni ascoltate dagli investigatori, quasi tutte in arabo, Maurizio Calvino, capo della Squadra mobile di Palermo durante la conferenza stampa convocata in Procura per illustrare i dettagli dell'operazione 'Glauco'.

"Si trattava di una sorta di agenzia di viaggi, un'agenzia di servizi - ha aggiunto - a cui i migranti si affidavano per lasciare i loro Paesi d'origine. I trafficanti vendevano alla loro vittime un sogno, che in corso d'opera si trasformava in un vero e proprio incubo con sevizie, sequestri e torture".

"Molti dei sopravvissuti - ha spiegato Calvino all'Adnkronos - hanno raccontato che durante la loro permanenza nei 'magazzini-lager', dove venivano stipati prima di imbarcarsi dopo essere stati reclutati nei loro Paesi, venivano picchiati con i manganelli o ancora subivano scariche elettriche. Durante la reclusione, che poteva durare anche un mese, mangiavano solo pane ed acqua".

I trafficanti, sottraevano loro i cellulari ed iniziavano una vera e propria 'indagine patrimoniale' per accertarsi della disponibilità economica delle loro vittime. Poi, con telefonate di minacce ai familiari li costringevano a pagare altro denaro per consentire ai loro congiunti di intraprendere il viaggio in mare. "Un incubo che per le donne si tramutava anche in stupri di gruppo" ha concluso Calvino.

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