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In 14 aziende opportunita' di vivere un'esperienza lavorativa formativa

Imprese: Manageritalia, ad Ancona 5 giorni da manager per 19 laureandi

24 luglio 2014 | 14.34
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Diciannove giovani, 11 uomini e 8 donne, che frequentano un corso di laurea magistrale presso le facoltà di Economia e Ingegneria dell'Università Politecnica delle Marche di Ancona stanno vivendo cinque giorni da manager. Prima la selezione a cura di Manageritalia e Federmanager tra i 210 laureandi magistrali forniti dall'Università. Poi una giornata di formazione, l'8 maggio, presso l'Istao, sull'impresa e la sua organizzazione.

E ora finalmente la pratica: cinque giorni da manager in azienda. I prescelti da luglio a settembre sono all'opera a fianco di uno dei top manager di 14 aziende ben note e affermate: Aon S.P.A.; Api Raffineria Ancona Spa; Bonatti Spa; Consorzio Del Mobile S.P.A. (Cosmob S.P.); Ggf Group; Istituto Di Riabilitazione S. Stefano S.; Istituto Paolo Ricci; Key Pass; Magazzini Gabrielli S.P.A.; Pierucci Scrl / Confidi; Schnell Spa; Summa Srl (Gruppo Loccioni); Ascom/Confcommercio Ancona; Villa S. Giuseppe. Un'esperienza sul campo per capire cos'è il mondo del lavoro, chi è e cosa fa il dirigente, apprendere utili competenze manageriali per indirizzare il proprio futuro professionale e avere magari un'opportunità di inserimento nell'azienda.

A fine settembre il tutto culminerà in un evento pubblico per conoscere dalla viva voce dei giovani e dei manager gli effetti di questo reality, che vuole aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro e il territorio a formare e utilizzare sempre più talenti manageriali dei quali ha tanto bisogno. Il progetto Vivi 5 giorni da manager, coordinato da Eraldo Rossini di Manageritalia Ancona, è già un successo e ha una pagina Facebook dove socializzare da qui in poi l'esperienza, i suoi risvolti e passi futuri.

"Con questa iniziativa - dice Paolo Moscioni, presidente Manageritalia Ancona-Marche -vogliamo cogliere più obiettivi. Sviluppare una maggiore cultura manageriale sul nostro territorio, così scarso di manager. Evitare la fuga di troppi cervelli, giovani che si laureano da noi e poi devono andare altrove per avere reali possibilità di sviluppo professionale. Dare ai giovani gli strumenti per capire il mondo del lavoro prima di entrarci".

"Vogliamo contribuire nel generare nuova classe dirigente, il nostro territorio ha - dice Roberto Rocchegiani, presidente Federmanager Ancona PU - un'urgente necessità di manager che possano riattivare i processi di internazionalizzazione e di modernizzazione. Occorre capitalizzare la conoscenza acquisita dai nostri senior trasferendola ai giovani. Questo progetto e l'inizio di un impegno che proseguirà con altre iniziative. Ci aspettiamo una grande partecipazione dei giovani e altrettanta disponibilità dei nostri senior per avviare altri progetti di affiancamento".

"L'obiettivo - dice il professor Gian Luca Gregori ProRettore dell'Università Politecnica delle Marche - è di fornire ai nostri studenti sempre nuove esperienze per una completa realizzazione del percorso universitario ma anche concrete opportunità per contribuire alla loro occupabilità nel territorio; in tal senso l'iniziativa ha fornito fino a questo punto riscontri particolarmente positivi".

"Formare persone autonome, capaci di pensare liberamente e diventare i leader di domani è da sempre - afferma Giuliano Calza, direttore generale dell'Istituto Adriano Olivetti - la missione di Istao. Abbiamo voluto mettere a disposizione del progetto la nostra esperienza in materia di educazione e formazione manageriale perché siamo convinti che è fondamentale, oggi più che mai, fornire ai giovani le leve tecniche, comportamentali ma soprattutto etiche e valoriali più appropriate".

"Le nuove generazioni - prosegue Calza - devono capire non solamente come entrare nel mondo del lavoro, ma che possono e devono portare il proprio contributo in termini di energia, di voglia di cambiare le cose, di capacità di anticipare i problemi e di offrire idee innovative perché da questo dipende il nostro futuro".

E un aiuto all'occupazione del territorio da parte delle istituzioni top sul fronte del lavoro e della formazione è sicuramente benvenuto in un territorio, quello delle Marche, che soffre come tutti il durissimo momento di crisi. Il 2013, dato più aggiornato per avere la situazione provinciale, si è chiuso con una disoccupazione totale del 9,8% a Pesaro e Urbino (48° posto nella classifica provinciale), dell'11,4% a Ascoli (57°), dell'11,5% a Ancona (60°), del 13,1% a Macerata (70°) e dell'11,1% nelle Marche (11° posto nella classifica regionale). E sempre a livello regionale la disoccupazione è al 36,1% per i 15-24enni e al 25,2% per i 15-29enni, quelli destinatari della garanzia giovani.

E i Neet (giovani non occupati e non in istruzione e formazione) 15-29enni sono il 26% in Italia, 24,4% maschi e 27,7% femmine, e il 20,5% nelle Marche, 18,4% maschi e 22,7% femmine. Con un aumento medio dal 2004 al 2013 del 6,6% in Italia e del 7,7% nelle Marche.

Ad aumentare sono stati quasi esclusivamente i diplomati, si sono salvati di più i laureati. E anche su questo fronte le Marche, pur non sfigurando, possono fare di più pensando che nel 2012 i laureati 30-34enni erano in Italia il 21,7% e nelle Marche il 22,4%.

Il progetto Vivi 5 giorni da manager vuole proprio fare cultura per aumentare il numero di manager in regione, magari ringiovanendo anche un po' i ranghi (oggi i manager under 35 sono solo il 2,5% in Italia e l'1,6% nelle Marche, quelli under 40 11,2% in Italia e 8,5% nelle Marche). Insomma, spazio per crescere con un'occupazione di qualità, si legge in una nota, che porti crescita e occupazione per tutti ce ne è parecchio. E le azioni dovranno essere molteplici, ma l'importate è cominciare.

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