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India-Bangladesh: ratificato dopo 40 anni accordo sui confini

06 giugno 2015 | 16.46
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I due Paesi si scambieranno oltre 160 enclavi lungo la frontiera

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Narendra Modi, il primo ministro del Bangladesh Sheikh Hasina e il capo del governo dello stato indiano del West Bengala, Kumari Mamata Banerjee - (foto AFP)

Dopo oltre 40 anni, India e Bangladesh si sono scambiati oggi gli atti di ratifica dell'accordo del 1974 che definiva i confini fra i due paesi. E' "un giorno storico", ha dichiarato il primo ministro indiano Narendra Modi accolto con calore a Dacca dalla sua controparte, la primo ministro Sheikh Hasina.

L'accordo che finalmente entra in vigore permetterà uno scambio di territorio fra i due paesi: 111 enclavi di confine passeranno al Bangladesh e altre 55 all'India. La questione riguarda oltre 50mila persone che dovranno decidere per quale cittadinanza optare, scegliendo di conseguenza se rimanere nelle loro case o trasferirsi. L'incertezza aveva finora reso queste persone prive di cittadinanza e di accesso ai servizi.

Il Bangladesh aveva ratificato l'intesa dopo la sua firma nel 1974, ma l'India non vi aveva mai dato seguito, affermando che era necessaria una modifica della costituzione. Modifica che è stata finalmente approvata il mese scorso. Oltre alla storica intesa, che risolve una disputa risalente ai tempi della partizione dell'India con la fine del dominio coloniale britannico nel 1947, le parti hanno firmato diversi accordi nei settori del commercio, la sicurezza e l'energia. Modi e Hasina hanno anche inaugurato due servizi di autobus transfrontalieri che non solo ridurranno di un terzo i tempi di viaggio attraverso il confine, ma rappresentano anche un simbolo della volontà di riavvicinare i due Paesi.

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