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Infiammazione silente, sovrappeso e incremento delle patologie

29 settembre 2020 | 10.23
LETTURA: 10 minuti

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Bologna, 29/09/2020 - Quelle del sovrappeso e dell’infiammazione silente sono problematiche sempre più frequenti nella nostra società. Le cause sono diverse: numerose persone, infatti, seguono una dieta sbagliata, ricca di grassi e di zuccheri raffinati, e conducono una vita troppo sedentaria. A ciò si possono aggiungere molti altri fattori, fra cui quello genetico.

L’eccessivo accumulo di grasso ha varie conseguenze negative: nello specifico, la tendenza all’obesità porta a un aumento dei rischi di infarto, ictus e diabete di tipo 2. Non solo, poiché il sovrappeso è strettamente legato ad alcuni disturbi cardiocircolatori, all’ipercolesterolemia e a difficoltà respiratorie come le apnee notturne.

Ne abbiamo parlato con il Dr. Neri, specialista del settore della nutrizione e dell’educazione alimentare. Ci ha spiegato come l’obesità è connessa alla cosiddetta infiammazione silente, la quale ha ripercussioni su una serie di organi interni. Vediamo di cosa si tratta, e quali sono le principali malattie che possono derivare dall’infiammazione e dal sovrappeso.

Dottor Neri, cosa è l’infiammazione?

L’infiammazione, nella sua forma più “naturale”, è un meccanismo di difesa innato con cui il nostro organismo risponde ad agenti esterni (virus, batteri etc) o ad un danno chimico/fisico attivando il sistema immunitario con lo scopo finale di eliminare la causa del danno dei tessuti e delle cellule. Parliamo in questo caso di Infiammazione acuta differente dall’infiammazione silente o cronica

L’infiammazione porta ad una sequenza di eventi,

vasodilatazione

aumento della permeabilità vascolare

infiltrazione dei globuli bianchi nella zona della lesione

Questi eventi sono guidati e correlati all’aumento di mediatori chimici, come l’istamina, la serotonina, enzimi come le proteasi plasmatiche, eicosanoidi come le prostaglandine, i trombossani, i leucotrieni, e le citochine infiammatorie come l’interleuchina 1 (IL-1), interleuchina 6 (IL-6) e il TNF-α. Prostaglandine e citochine sono responsabili dell’attivazione dei Neutrofili o dei Macrofagi, a seconda che si tratti di una fase acuta o cronica, ovvero la prima linea di difesa dell’organismo. Queste cellule, una volta riconosciuta una porzione dell’elemento ostile, producono citochine infiammatorie (per richiamare altri leucociti) e radicali liberi con lo scopo di uccidere l’agente estraneo.

Una volta terminato il pericolo ed eliminato l’elemento estraneo, l’infiammazione si riduce e si avvia il processo di riparazione tissutale

Ben diversa è la situazione dell’Infiammazione Cronica o Infiammazione Silente

Cosa sono l’infiammazione cronica e la silente?

L’infiammazione Cronica è uno stato infiammatorio che permane a causa della mancata risoluzione del problema che l’ha scatenata. Può comportare in alcuni casi dolore cronico, che spesso richiede cure mediche. In altre situazioni invece il soggetto colpito non percepisce alcun dolore: si parla infatti di Infiammazione Silente, perché non vi sono gonfiori, arrossamenti e altri sintomi simili, ragion per cui non è sempre facile rendersi conto di tale condizione.

È una condizione in cui si accumulano le cellule del sistema immunitario, che producono in continuazione sostanze che distruggono i tessuti e, al contempo, stimolano un processo riparativo che porta alla formazione di noduli di tessuto fibroso, come capita ad esempio nella cellulite.

Quali sono gli effetti dell’infiammazione silente?

Abbiamo detto che l’infiammazione silente è spesso connessa a stati di stress e sovrappeso: è quindi legata ad una crescita della massa grassa, e a sua volta determina un incremento dell’adipe corporeo. Si crea una vera e propria alterazione del metabolismo, per cui i tessuti vanno incontro a mancanza di ossigeno, stress ossidativo e flogosi (appunto, infiammazione). L’infiammazione silente può perdurare per anni o decenni e può dare luogo a:

• Ipertensione arteriosa

• Malattie cardiovascolari, come stenosi, aterosclerosi, infarti, ictus

• Diabete

• Obesità

• Osteoporosi

• Patologie Neurodegenerative come Malattia di Alzheimer, morbo di Parkinson e SLA

• Malattie autoimmuni come artrite reumatoide, psoriasi, lupus e fibromialgia

• Malattie dell’apparato respiratorio

• Cancro

• Allergie, intolleranze

• Infertilità con connessioni alla PCOS o policistosi ovarica

• Alterazione dello stato di umore (depressione)

Come si capisce da questa panoramica, gli effetti del sovrappeso e dell’infiammazione non riguardano il mero aumento di grasso ma si estendono alla salute dell’intero organismo.

Quali sono le cause dell’infiammazione silente?

Ci possono essere varie cause alla base dell’infiammazione silente

• La scarsità di EPA e DHA ovvero omega 3

• eccessiva produzione di acido arachidonico

• stress psicofisico

• stress ossidativo

• formazione degli AGEs (prodotti di glicazione)

• cibi industriali con acidi grassi saturi e glucidi ad alto indice glicemico

• Grasso viscerale eccessivo

Se viene stimolata troppo l’insulina o vengono consumati troppi grassi saturi di attivano gli enzimi pro-infiammatori. Se viene consumato poco EPA e DHA sarà più bassa la capacità di spegnere l’infiammazione.

Quali ormoni sono connessi all’infiammazione silente?

Durante l’infiammazione silente si assiste all’aumento nel sangue di alcuni ormoni pro-infiammatori quali:

Insulina

Cortisolo

Eicosanoidi

Insulina

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas, deputato alla regolazione dei livelli della glicemia e della distribuzione di questi a livello ematico e nelle cellule tissutali, e della trasformazione dell’eccesso glucidico in trigliceridi nel tessuto adiposo. Una alimentazione ricca di carboidrati raffinati, crea una iperproduzione di insulina con soggetti sempre più affamati, diabetici, obesi. L’aumento dell’insulina incrementa la produzione di acido arachidonico, alla base del processo infiammatorio con produzione di citochine infiammatorie (prodotte dal sistema immunitario), come l’interleuchina (IL-1, IL-6, TNF-a), aumento della PCR, e eicosanoidi infiammatori (prostaglandine, leucotrieni, trombossani)

Cortisolo

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali ed è definito “l’ormone dello stress”. È utile in risposta a stimoli stressori in condizione acuta, per permettere un aumento dei livelli glucidici e contrastare l’infiammazione legata agli eicosanoidi. Nell’ infiammazione silente, così come in stati di stress e tensione continua, la corteccia surrenalica aumenterà la produzione del cortisolo, portando ad una situazione di ipercortisolemia. Questa a sua volta, porta ad aumento dell’insulino-resistenza e del peso, del diabete, indebolimento del sistema immunitario, confusione mentale mancanza di concentrazione, ipotiroidismo etc.

Eicosanoidi

Gli eicosanoidi (prostaglandine, leucotrieni, trombossani) sono ormoni prodotti da ogni cellula del corpo e si distinguono in pro-infiammatori: con lo scopo di attivare la risposta difensiva e quelli antinfiammatori: con lo scopo di ridurre l’infiammazione e portare alla guarigione.

Le ricerche hanno dimostrato come l’alimentazione possa influenzare la produzione di citochine di un tipo piuttosto che di un altro. Gli acidi grassi omega-6, presenti negli oli di mais, girasole di soia ed anche nei cibi industriali, favoriscono la produzione di acido arachidonico ed il sequenziale aumento degli eicosanoidi infiammatori. Al contrario, gli omega 3 presenti nei pesci di mare pescato (EPA e DHA in particolar modo), sono in grado di inibire la sintesi dell’acido arachidonico, l’attivazione di ciclossigenasi e lipossigenasi, favorendo la sintesi di eicosanoidi antinfiammatori.

Infiammazione silente e obesità: quali sono gli errori che commettiamo?

Nell’insorgere della silent inflammation ha importanza la predisposizione genetica; anche se ci sono delle abitudini che non fanno altro che peggiorare la situazione, e che molte persone purtroppo adottano quotidianamente.

Nella lista delle consuetudini sbagliate, che sono all’origine del sovrappeso, va citata la sedentarietà. Questa è diffusa soprattutto tra i giovani, che spesso e volentieri trascorrono le giornate sul divano davanti alla TV o al PC tra un videogioco e l’altro. L’assenza di movimento contribuisce tantissimo all’accumulo di massa adiposa, il che può portare poi all’infiammazione delle cellule.

A pari merito abbiamo il consumo frequente di junk food, cibo spazzatura, o comunque di alimenti poco sani. Numerosi individui, sia adolescenti sia adulti, mangiano elevate quantità di snack e merendine industriali, bevono bibite gassate, assumono in maniera eccessiva trigliceridi animali (carne rossa, burro) e vegetali (oli come quello di palma).

L’infiammazione degenera quando si uniscono vari sintomi, e non si interviene in tempo per intraprendere un percorso di guarigione.

Come prevenire l’infiammazione silente ed il sovrappeso?

Ci sono diverse cose a cui fare attenzione per prevenire l’infiammazione silente

•La prima cosa è un regime dietetico che permetta una diminuzione del grasso viscerale. Che porta alla produzione di citochine infiammatorie

• Evitare i cibi ad alto indice glicemico e ricchi di acidi grassi omega 6 tipici degli oli vegetali come soia, mais ed arachidi

• Condurre uno stile di vita che permetta di “staccare la spina ed evitar un eccesso di cortisolo

• Evitare la produzione di acido arachidonico in quantità elevate controllando lo stile di vita e l’alimentazione

Quali alimentazione è bene seguire per migliorare l’infiammazione?

• Preferire alimenti naturali e non di derivazione industriale,

• Bandire la dieta dissociata, in cui i carboidrati vengono assunti in grossa quantità in un pasto e carne e verdure in un altro: questo comporta picchi glicemici ed insulina elevati,

• Preferire la corretta associazione di verdure, proteine, grassi e carboidrati

• Mangiare buone porzioni di pesce di mare pescato ed integratori a base di omega 3

• Bere abbondantemente, per permetter l’eliminazione di scorie

• Mangiare abbondanti porzioni di verdure, ricche di fibra Sali minerali e antiossidanti

• Assumere moderate quantità di frutta, perché pur essendo ricche di micronutrienti, forniscono un apporto abbondante di zuccheri semplici

Dormire almeno 7-8 ore al giorno, perché il poco sonno aumenta il livello di cortisolo ed aumenta l’infiammazione ed il sovrappeso

• Praticare esercizio regolare, sia con attività aerobica, che anaerobica

Come capire se è presente la Silent inflammation dalle analisi del sangue?

A questo punto potrebbe nascere spontanea una domanda: vi sono dei dati oggettivi su cui basarsi per riconoscere l’infiammazione silente?

Si deve prestare attenzione alle analisi del sangue, in particolare a valori come l’emoglobina glicata e l’omocisteina. La prima, se standard, è inferiore a 6,5 mg/l, la seconda è compresa tra 5 e 12 μmol/l.

Bisogna monitorare anche la proteina C- reattiva, che dovrebbe oscillare tra 5 e 6 mg/l, e la vitamina D. Una carenza di quest’ultima può determinare un maggiore pericolo di diabete mellito, infarto, ictus, tumore al seno, alla prostata e al colon.

Per saperne di più

Il Dr. Neri, nutrizionista a Bologna, si occupa dell’elaborazione di diete ad hoc, studiate a seconda delle singole circostanze. Si va da quelle classiche, come la mediterranea e la vegetariana, a quelle chetogeniche , rigeneranti e speciali (ad esempio per il sistema immunitario).

Il campo di competenza del Dr. Neri è ampio e trasversale, e abbraccia tanto la nutrizione sportiva quanto quella clinica e pediatrica. Possono rivolgersi allo stimato professionista donne, uomini e bambini che desiderano provvedere al proprio benessere e dimagrire in totale serenità.

Non solo: il servizio offerto include la cura di malattie metaboliche ed endocrine, tra cui l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo, oltre che di patologie come il diabete, la celiachia e la sindrome del colon irritabile. È possibile contattare il Dr. Neri tramite telefono o e-mail per chiedere maggiori informazioni.

Contatti

Sito Web: https://www.drneri.it/

Email: info@drneri.it

Tel.: 391 4973965

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