Secondo il New York Times l'accusa di tentato omicidio del presidente può portare alla condanna all'ergastolo
Cole Tomas Allen, l'uomo che è stato arrestato sabato notte mentre tentava di attaccare la cena dei corrispondenti della Casa Bianca a cui partecipava Donald Trump e mezza amministrazione, è stato accusato di aver tentato di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Lo ha annunciato il giudice Matthew Sharbaugh davanti al quale l'uomo oggi è comparso per la formalizzazione delle accuse. Allen è stato anche incriminato per reati connessi al possesso di armi. L'accusa di tentato omicidio del presidente può portare alla condanna all'ergastolo, osserva il New York Times.
Il procuratore federale Jocelyn Ballantine ha detto al giudice che Allen è arrivato a Washington armato di un fucile a pompa, una pistola semiautomatica e tre coltelli con l'intenzione di compiere un assassinio politico. Allen è apparso calmo, in apertura dell'udienza ha dato le sue generalità, la sua età e ha aggiunto di avere un Master in Computer Science. "Mr Allen non ha precedenti arresti o condanne, al momento bisogna presumere la sua innocenza", ha detto l'avvocato della difesa, Tezira Abe, mentre Allen non si è dichiarato colpevole o innocente prima della conclusione della breve udienza.
Il giudice ha fissato una nuova udienza giovedì per decidere se Allen aspetterà il processo in detenzione, mentre la prima udienza preliminare è stata fissata per l'11 maggio.