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Intesa Sp contrattacca: valutazioni in corso su Generali

24 gennaio 2017 | 22.03
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- Gregorio De Felice e Carlo Messina

Intesa Sanpaolo esce alla scoperto: a meno di 24 ore dalla mossa difensiva di Generali, la banca passa al contrattacco e lascia aperta qualsiasi possibilità per arrivare al cuore del Leone di Trieste. Un'operazione "coerente" per chi mira a crescere nel risparmio gestito, nel private banking e nel settore dell'assicurazione "in sinergia con le proprie reti bancarie, anche con possibili partnership internazionali". Nessun riferimento preciso, ma il gruppo guidato da Carlo Messina potrebbe presentarsi in tandem con i tedeschi di Allianz.

Il management di Ca' de Sass "valuta e continuerà a valutare ogni possibile opportunità di rafforzamento del proprio posizionamento competitivo", tra cui "possibili combinazioni industriali" con Assicurazioni Generali, oggetto di "valutazioni in corso". Un assalto al Leone che Mediobanca, primo azionista del gruppo assicurativo, avrà il compito di difendere, anche dagli eventuali appetiti della francese Axa che farebbero gridare a una resa verso il principale e decisivo centro di potere finanziario italiano.

La partita per l'amministratore delegato di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, è tutt altro che semplice e la prima mossa - l'acquisito ieri da parte di Generali di diritti di voto pari al 3,01% di Intesa Sp attraverso un'operazione di prestito titoli - sembra poter diventare solo un colpo a salve. Una prima contro risposta potrebbe arrivare già domani quando è convocato a Milano, nel pomeriggio, il cda del gruppo assicurativo e al centro della riunione ci sarà l'uscita del direttore generale, Alberto Minali.

Se Ca' de Sass non dimostra di avere acquistato il 3% di Generali prima della comunicazione di ieri, restano due le strade percorribili: lanciare un'offerta di scambio sul 60% del capitale che farebbe cadere i limiti agli incroci oppure realizzare un'alternativa strategica rappresentata, secondo Equita, dall'acquisto della quota di Unicredit, pari all'8%, in Mediobanca e dal successivo lancio di un'offerta sulla stessa Piazzetta Cuccia. In questo modo, Intesa Sanpaolo, oltre a controllare un business più simile, diventerebbe indirettamente il primo socio di Generali. Un operazione industriale e politica, che permetterebbe di salvaguardare l'italianità del Leone.

Il management di Intesa Sp "valuta regolarmente le opzioni di crescita endogena ed esogena, incluse quelle proposte dalle banche d’affari" con l'obiettino di creare e distribuire valore agli azionisti. Una risposta per assicurare anche i mercati, dopo le due sedute in calo: oggi il titolo bancario ha perso il 4,42% a 2,292 euro, dopo il ribasso del 2,9% di ieri.

Continua, invece, la corsa del titolo Generali: maglia rosa con un progresso dell'8,21% a 15,42 euro, dopo il balzo di quasi il 4% di ieri. Sul duello arriva anche il faro Consob. La Commissione nazionale per le Società e la Borsa ha convocato Intesa Sanpaolo, Generali e Unicredit; quest'ultimo gruppo alle prese con l'aumento di capitale dovrà rispondere delle indiscrezioni di stampa. Le audizioni, da quanto trapela, inizieranno domani a Roma con Ca' de Sass'.

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