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Zeffirelli, a Firenze l'ultimo abbraccio

SPETTACOLO
Zeffirelli, a Firenze l'ultimo abbraccio

(Fotogramma)

di Paolo Martini


Sarà Firenze a dare l'ultimo abbracio a Franco Zeffirelli. La città dove nacque 96 anni fa lo farà con il massimo degli onori e della solennità: per lui, infatti, si apriranno le porte del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove verrà allestita la camera ardente, e poi le porte del Duomo, dove saranno celebrati i funerali. E proprio le esequie che si terranno nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore daranno il senso del tributo con cui Firenze vuole onorare il cineasta autore di film celebri per la sontuosità formale: per lo stesso giorno il sindaco Dario Nardella ha proclamato il lutto cittadino "in ricordo del grande regista fiorentino". Questo pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato nella casa romana di Franco Zeffirelli per rendere omaggio alla salma del grande regista, intrattenendosi brevemente con i familiari.

Dopo aver lasciato la villa sull'Appia Antica a Roma, dove Zeffirelli si è spento ieri mattina, il feretro arriverà nella mattinata di domani, lunedì 17 giugno, a Firenze, in piazza della Signoria. Dalle ore 11 alle 23 sarà aperta la camera ardente allestita nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove il feretro sarà affiancato dal Gonfalone del Comune e da due vigili urbani in alta uniforme. La concessione di questo spazio, ideato alla fine del XV secolo per le riunioni del Consiglio della Repubblica Fiorentina, per cerimonie funebri è una rarità: l'ultima volta è stato il 1 marzo 2005 in occasione della morte del poeta Mario Luzi, ultimo esponente della grande stagione dell'Ermetismo e senatore a vita. In una più recente occasione, ad esempio, per la morte dell'ex partigiano fiorentino Silvano Sarti, presidente onorario dell'Anpi, il 27 gennaio scorso, la camera ardente fu allestita nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.

I funerali si svolgeranno martedì 18 giugno alle ore 11, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. La cerimonia funebre sarà officiata dall'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori. In un messaggio di cordoglio, Betori ha sottolineato "la più volte ribadita professione di fede cattolica" di Zeffirelli e ha ricordato come "nella sua opera egli abbia mostrato la bellezza della fede e abbia proposto la bellezza come strada verso la fede". Prenderà parte al rito anche la Cappella Musicale della Cattedrale di Firenze diretta dal maestro Michele Manganelli.

I funerali in Duomo sono riservati, in genere, solo a vescovi, cardinali o sacerdoti che si sono particolarmente distinti per la loro opera pastorale; per le personalità laiche si tratta di un'eccezione: l'ultima volta è stato per le esequie del poeta Mario Luzi, il 2 marzo 2005; in precedenza, il 7 novembre 1977, era avvenuto per il giurista Giorgio La Pira, il 'sindaco santo' di Firenze e uno dei padri della Costituzione.

Al termine del sacro rito, il feretro verrà trasferito su una delle più belle colline di Firenze, dove si trova la Basilica di San Miniato al Monte, a pochi passi da piazzale Michelangelo. Zeffirelli riposerà nella cappella di famiglia del cimitero delle Porte Sante, accanto alla millenaria Basilica.

In questo cimitero si trovano le tombe di illustri fiorentini come il pittore Pietro Annigoni, l'editore Felice Le Monnier, lo stilista Enrico Coveri, gli scrittori Carlo Collodi (autore di 'Pinocchio'), Giovanni Papini, Luigi Bertelli detto Vamba ('Il giornalino di Giamburrasca'), Giorgio Saviane ('Eutanasia di un amore'), Pellegrino Artusi ('La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene'), Vasco Pratolini ('Metello', 'Cronache di poveri amanti', 'Le ragazze di San Frediano'). E ancora: l'attore Paolo Poli, lo storico, giornalista e statista Giovanni Spadolini, presidente del Senato, Giovanni Meyer, fondatore dell'ospedale pediatrico Meyer, lo storico Pasquale Villari, il cantante Riccardo Marasco e il produttore cinematografico Mario Cecchi Gori. Infine, "in segno di rispetto e in conseguenza del lutto cittadino proclamato dal sindaco per la giornata di martedì 18 giugno", la prima seduta del Consiglio comunale di Firenze, con l’insediamento dei nuovi consiglieri, inizialmente prevista per la giornata di domani, è stata rinviata. La seduta verrà nuovamente convocata per un altro giorno.

STRISCIONE ALLO STADIO, 'VANTO E GLORIA DI FIRENZE' - "Zeffirelli di Firenze vanto e gloria... ciao maestro": così si legge su uno striscione, scritto con i colori rosso e viola, affisso alla cancellata del giardino intitolato a Niccolò Galli, vicino allo stadio di Firenze. Lo striscione è firmato '7B', che è la sigla del Settebello, storico club dei tifosi viola della curva Fiesole dello stadio fiorentino. Il regista era uno 'sfegatato' tifoso della Fiorentina e acerrimo avversario della Juventus.

L'ULTIMO DESIDERIO - "Niente fiori, ma un sostegno alla mia fondazione". E' questo l'ultimo desiderio espresso da Zeffirelli poco prima di morire. Il maestro, come hanno riferito i suoi familiari, ha chiesto espressamente che nessuno porti fiori sulla sua tomba e alla cerimonia funebre nel Duomo di Firenze. Al posto dei fiori il regista gradirebbe donazioni alla Fondazione Zeffirelli Onlus, che a Firenze gestisce il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo 'Franco Zeffirelli', ospitato nello storico Complesso di San Firenze, dove ha raccolto e messo a disposizione di tutti l'intero patrimonio artistico e culturale di una carriera lunga quasi settant'anni. La Fondazione ospita il Museo con l'archivio, nel quale sono confluiti tutti i documenti, dai bozzetti agli studi per gli allestimenti teatrali e cinematografici, dalle note di regia alle sceneggiature, dalle foto di scena alle rassegne stampa, riguardanti l’attività del maestro Zeffirelli nel mondo dello spettacolo, italiano e straniero, dal dopoguerra a oggi.

NEL SUO MUSEO IL PELLEGRINAGGIO DI FIORENTINI E TURISTI - "Un ricordo affettuoso e riconoscente a un artista unico, a un uomo generoso"; "Addio Maestro, di te resteranno le opere prestigiose della tua fulgida carriera"; "Grazie per il tuo contributo immenso alla cultura e all'arte"; "Resterai sempre in tutti noi, grazie per le opere che ci hai regalato"; "Il Creatore è stato generoso con te, ma tu hai fatto risplendere ogni Suo dono e ci hai deliziato"; "Ci mancherai tanto, grazie di tutto": sono alcuni dei pensieri lasciati sul libro degli ospiti della Fondazione Museo Franco Zeffirelli a Firenze, appositamente aperto dopo la scomparsa del regista. Per tutta la giornata, al Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo tanti fiorentini e turisti, anche stranieri, sono andati ad omaggiare Zeffirelli. Sul tavolo dove è stato messo il libro degli ospiti con tanti ricordi, scritti in diverse lingue, non solo in italiano, anche un mazzo di rose bianche, una foto di Zeffirelli e la bandiera con il giglio di Firenze.



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