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Bennato: "Il futuro mi preoccupa, vivo per mia figlia"

SPETTACOLO
Bennato: Il futuro mi preoccupa, vivo per mia figlia

(Fotogramma)

"Ho una figlia adolescente, il futuro mi preoccupa e non posso più permettermi di essere un pazzaglione". Così Edoardo Bennato in un'intervista al 'Corriere della Sera' spiega le ragioni del suo ultimo libro 'Girogirotondo. Codex latitudinis' uscito a giugno per Baldini+Castoldi. "Canto ancora cose provocatorie, sto registrando un album per settembre, ma mi sento responsabile verso una bambina che si affaccia al mondo", dice il cantautore riferendosi alla figlia quindicenne Gaia.


"Dal mio balcone a Napoli, sto guardando Capri, il mare è piatto, non c'è vento, tutto sembra fermo, invece, la Terra sta ruotando su se stessa a 1.700 chilometri all'ora, intorno al Sole a 100mila chilometri e si muove con il sistema solare a un milione di chilometri all'ora. Questo assurdo dovrebbe essere il presupposto per capire la realtà. E leggendo il codice latitudinale della Terra si spiegano poveri e ricchi, buoni e cattivi", precisa Bennato spiegando così il sottotitolo 'Codex latitudinis' del libro. "Racconta l'umanità delle nostre latitudini che ha progredito dovendo aguzzare l'ingegno per adattarsi a climi mutevoli o ostili".

Il libro è anche un po' un'autobiografia: "Ho dovuto spiegare come sono arrivato qui. A 13 anni, avevo già girato il mondo su una nave da crociera suonando coi miei fratelli. E ho sempre viaggiato, per capire al di là della retorica. Ho conosciuto Salvador Allende, Fidel Castro, e ho scritto 'Arrivano i buoni': 'Arrivano finalmente e hanno già fatto un elenco dei cattivi da eliminar... Ah Ah'". E adesso come padre dice di seguire "le indicazioni di mamma: sono affettuoso. Ma Gaia ha preso il suo posto e mi dà consigli: sembra che io guidi lei, ma lei guida me".



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