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Ippica: cavallina albina partita per la Svezia, andrà in scuderia pluridecorata

28 ottobre 2015 | 15.30
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Via Lattea, la cavallina albina nata il 5 aprile 2014 all'ombra della Basilica di Assisi, vola in Svezia alla 'corte' dei re mondiali del trotto Michael Knutsson e Tristan Sjoberg, titolari della scuderia più quotata in circolazione anche al di fuori dei confini europei. “Non l’ho fatto per i soldi, ma per il bene della cavallina, per tutelare la sua incolumità e garantirgli un futuro e una prospettiva di carriera agonistica in una fra le più importanti e qualificate scuderie al mondo”, dice commosso Sergio Carfagna, proprietario di Via Lattea e titolare di quella che è stata ribattezzata la “Scuderia dei miracoli”. La puledra bianca alle 10.15 è salita sul van che la condurrà a Malmo in Svezia dalla sua nuova famiglia.

Via Lattea dovrà affrontare oltre un giorno e mezzo di viaggio con tappe prestabilite. La prima a Mordano in provincia di Bologna, dove opera Marco Folli, titolare della Trotstallions, allevamento e stazione di monta dei più importanti stalloni di trotto, fra cui Iglesias, altro cavallo di proprietà di Sergio Carfagna. Iglesias, a fine marzo del 2009, è balzato suo malgrado agli onori della cronaca nazionale dopo essere stato rapito, con tanto di richiesta di riscatto, e poi ritrovato, grazie alle forze dell’ordine, in condizioni disperate dallo stesso proprietario che con amore e caparbietà è riuscito nel miracolo di farlo tornare in pista e vincere di nuovo.

Un episodio che ha segnato la vita del titolare della “Scuderia dei miracoli” tanto da indurlo a cedere alla plurititolata scuderia svedese, in partnership, Via Lattea, la cavallina albina unica nel suo genere in Europa e nel mondo, pronta a scendere in pista.

“In Svezia Via Lattea sarà al sicuro in buone mani ed avrà un futuro radioso anche se non dovesse scendere in pista, eventualità in cui noi tutti però crediamo fortemente", precisa Sergio Carfagna. “Dopo il rapimento di Iglesias e i momenti successivi alla sua scomparsa, la richiesta del riscatto ed il ritrovamento in condizione pietose, la mia vita è cambiata, non è più la stessa - ha detto - Alcuni episodi poi che sono accaduti in scuderia ad altri cavalli mi hanno indotto a prendere questa decisione, difficile e sofferta per Via Lattea che considero come una figlia piovuta dal cielo, un segno divino da difendere con amore”.

Al suo arrivo in Svezia, Via Lattea troverà ad accoglierla, nella scuderia (proprietaria di Sebastian K, detentore del record del mondo, 1.07.7) uno tra i più grandi preparatori di cavalli oggi esistenti al mondo, Stig H. Johansson, trainer di Victory Tilly, mitico rivale del capitano Varenne.

Sergio Carfagna è stato raggiunto ad Assisi albina dai collaboratori più stretti fra cui Padre Danilo Reverberi, frate francescano, esperto come pochi di genealogie e cavalli da corsa e il professor Maurizio Silvestrelli, direttore del Centro di Studio del Cavallo Sportivo presso la facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Perugia, che non esita a ribadire come Via Lattea rappresenti “il primo caso di mantello bianco riscontrato nel trottatore italiano che forse va bene al di là anche dei confini nazionali”.

La puledra nata ad Assisi è infatti un caso unico nella razza del trottatore italiano. A livello internazionale sono riportati solo due casi nello Standardbred: una femmina nata nel 1998 in Canada e un maschio nato nel 2012 nel New jersey. Un evento, quello della cavallina italiana, che è sotto la lente di ingrandimento della scienza e sotto l’attenzione dei media, non solo italiani ed europei, che se la contendono.

“Via Lattea, ne sono sicuro a dispetto di tutto e di tutti, scenderà in pista e porterà in giro per il mondo il nome di Assisi, dell’Umbria, della scuderia Carfagna e di San Francesco quasi a voler rappresentare, che talvolta, quelle che sembrano diversità sono risorse inaspettate. Un segnale anche per il sistema dell’ippica italiana e per chi ci governa ad invertire la rotta e garantire a migliaia di famiglie che lavorano in questo settore un futuro migliore con più certezze e meno improvvisazioni”, sentenzia padre Danilo Reverberi.

E c'è chi si è già prenotato da tempo per “guidare” Via Lattea se un giorno dovesse scendere in pista per entrare nella leggenda. "Sergio Carfagna lo sa - ha detto Giampaolo Minnucci, driver di Varenne - io sono cresciuto nella sua scuderia e Via Lattea un po’ la sento anche mia”.

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