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Iraq: mercoledi' al voto, allarme sicurezza offusca scontro politico

28 aprile 2014 | 12.22
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(Aki) - Una lunga serie di attentati e forti tensioni settarie gettano un'ombra sulle elezioni parlamentari fissate mercoledi' in Iraq, le prime dal ritiro delle truppe americane avvenuto nel 2011. Il paese arriva all'importante appuntamento dilaniato dallo scontro tra sunniti e sciiti che ha riportato le lancette dell'orologio al 2006, quando le violenze tra milizie affiliate alle due comunita' religiose provocarono decine di migliaia di morti. Inoltre, negli ultimi mesi c'e' stata una recrudescenza di al-Qaeda, che ha preso il controllo di alcune parti della provincia di Anbar, nell'ovest del paese, sulla scia dell'ascesa dei jihadisti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante nel nord della vicina Siria.

In questo scenario di alta tensione 22 milioni di persone sono chiamate a scegliere tra oltre 9mila candidati i 328 nuovi deputati che a loro volta dovranno eleggere il primo ministro e il presidente. Gia' stamani sono stati aperti i seggi per circa un milione tra poliziotti e militari che mercoledi' saranno chiamati a garantire la sicurezza delle operazioni. Oggi votano anche detenuti e personale medico, mentre da ieri e' in corso il voto degli iracheni all'estero.

Tutti i gli analisti alla vigilia concordano su una nuova affermazione della coalizione Stato di Diritto del premier uscente, lo sciita Nuri al-Maliki, che ha vinto le elezioni provinciali dell'aprile 2013, vero e proprio test in vista delle politiche. E' tuttavia molto probabile che la coalizione non riuscira' a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi. (segue)

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