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Kirill Petrenko dirige il Concerto di Natale a Santa Cecilia

21 dicembre 2020 | 16.56
LETTURA: 3 minuti

Il 23 dicembre alle 20,30 in diretta streaming su RaiPlay e Radio 3 e il 29 dicembre su Rai2 alle 10

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Kirill Petrenko

Sarà la presenza eccezionale di Kirill Petrenko, attuale direttore musicale dei Berliner Philharmoniker, a guidare l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Concerto di Natale che si terrà il 23 dicembre (in diretta su Radio 3 e in streaming su Raiplay.it dall’Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia ore 20.30) e che successivamente sarà trasmesso su Ra2 il 29 dicembre alle 10. Il concerto è realizzato con il supporto di Enel, socio fondatore dell’Accademia Santa Cecilia, che ogni anno rinnova la sua presenza in occasione di uno degli eventi più importanti del Paese. Promozione dell’arte, della grande musica e dei giovani artisti, spingono l’azienda a sostenere partnership con le più importanti Istituzioni nazionali in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.

Unico concerto disponibile solo per l’Italia in streaming oltre a quelli dei Berliner Philharmoniker, costituisce un appuntamento da non mancare anche per la presenza di Igor Levit – pianista di origini russe da anni trapiantato in Germania, dove vive a Berlino – attualmente uno dei più seguiti da pubblico e critica, dotato di forte personalità e molta consapevolezza del ruolo che un musicista deve avere oggi nel mondo, non solo per l’impegno musicale ma anche per quello civile e politico. Dopo la sospensione del concerto previsto nella primavera del 2020 con Antonio Pappano, Levit sarà per la prima volta sul palco di Santa Cecilia con il Concerto per pianoforte n. 1 scritto da un ventenne Sergej Prokofiev, nel 1911 ancora studente di Conservatorio.

Acclamato interprete beethoveniano di cui ha inciso gran parte del repertorio per pianoforte – con all’attivo tuttavia un vasto repertorio che va dal barocco al contemporaneo – Levit è stato vincitore nel 2019 della quinta edizione dell’International Beethoven Prize, ed è stato definito dal New York Times come uno dei più importanti pianisti della sua generazione.

L’occasione quindi è di quelle davvero speciali, visto che Kirill Petrenko riserva il privilegio della sua bacchetta solo a due Istituzioni italiane: l’Orchestra di Santa Cecilia – che ha diretto la scorsa stagione in una memorabile Sinfonia n. 9 di Beethoven – e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e che in virtù della collaborazione con queste due compagini è stato insignito nel maggio 2020 del prestigioso Premio Abbiati come miglior Direttore dell’anno.

Il direttore russo aveva già guidato l’Orchestra ceciliana nelle passate stagioni: nel novembre 2010 nella Sinfonia di Salmi di Stravinskij e nella Sinfonia n. 7 “Leningrado” di Šostakovič, mentre nel 2013 in occasione del bicentenario della nascita di Richard Wagner, sempre sul podio di Santa Cecilia aveva diretto l’'Oro del Reno'.

Dotato di un magnetismo schivo, accompagnato da una concentrazione estrema nella lettura della partitura, Kirill Petrenko è adorato dai musicisti e osannato all’unanimità dal pubblico per l’espressività con la quale riesce a rendere l’anima più profonda di ciascun autore. Il concerto ceciliano si aprirà con il solenne incipit del corno che introduce l’Ouverture di 'Oberon', dell’ultima opera, su un soggetto fantastico cavalleresco, che Carl Maria von Weber – fondatore dell’opera nazionale tedesca – compose già malato su commissione del Covent Garden di Londra. Dopo l’omaggio al repertorio tedesco e l’esuberanza del Concerto per pianoforte n. 1 di Prokoviev, in perfetta simmetria con il primo brano, a concludere il concerto saranno i corni dell’incipit della Sinfonia n.9 “La grande” di Franz Schubert.

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