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Musica: 18 anni di 'Notte della Taranta' con Manzanera maestro concertatore

27 marzo 2015 | 14.55
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Il leggendario chitarrista dei Roxy Music e coproduttore dei Pink Floyd sarà il 'maestro concertatore': "La pizzica è un genere ipnotico, fatto di percussioni particolari che mi hanno incantato". Vendola: "Questo festival è un'occasione di sprovincializzazione per la Puglia"

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Foto dal profilo Facebook ufficiale de 'La notte della Taranta'

'La Notte della Taranta' diventa maggiorenne. Il più grande festival di musica popolare d'Europa, che si svolgerà in Salento dal 4 al 22 agosto e che in occasione del concerto finale riesce a trascinare 150mila persone a Melpignano (paese di 2mila anime), è infatti giunto alla sua 18esima edizione. "Credo che questo evento sia un'occasione di sprovincializzazione per tutta la Puglia - ha detto durante la presentazione Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia - Il bello de 'La notte della Taranta' è che definisce l'idea di un'identità aperta, curiosa. E ogni anno si reinventa con un 'maestro concertatore' che ha la mission di non renderlo mummia di se stesso ma renderlo come la musica deve essere, un corpo vivente, con contaminazioni imprevedibili".

Quest'anno il ruolo di 'maestro concertatore' - che per le edizioni precedenti annovera tra gli altri artisti come Stewart Copeland, Daniele Sepe, Goran Bregovic e Ludovico Einaudi - è affidato a Phil Manzanera, leggendario chitarrista dei Roxy Music e coproduttore dei Pink Floyd, che tra l'altro ha scoperto di recente che suo nonno era un musicista ed era di Napoli: "Quando mi è stato chiesto per la prima volta se ero interessato a diventare il nuovo 'maestro concertatore' il mio primo sentimento è stato quello di essere incuriosito, anche e soprattutto per il nome che mi viene attribuito", ha detto durante la presentazione".

"Quando ho iniziato a informarmi sulla pizzica, a imparare ciò che riguardava e le sue origini sono rimasto particolarmente affascinato - ha aggiunto il musicista britannico - Ho ascoltato sempre di più questo genere ipnotico, fatto di percussioni particolari che mi hanno incantato. E ho detto subito sì".

'La Notte della Taranta' è dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della 'pizzica', musica tradizionale salentina, e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock , dal jazz alla musica sinfonica. "C'era qualcosa che impediva alla Puglia di proiettarsi come immagine, come brand. Noi - ha sottolineato Vendola - abbiamo lavorato a consolidare o inventare una tradizione della Puglia e dei pugliesi che fosse l'idea del meticciato, della mescolanza di culture, della Puglia nel Mediterraneo come crocevia di popoli. E abbiamo pensato che la Taranta fosse l'ideale da questo punto di vista".

Ma quale sarà l'elemento nuovo di questa 18esima edizione? "Io sono cresciuto a Cuba, in Venezuela, alle Hawaii, in Colombia, a Londra ascoltando la salsa, il merengue, la cumbia, i boleros. Ho avuto l'opportunità di suonare con musicisti provenienti da tutto il mondo e imparare da loro e imparare attraverso le loro differenti culture - ha sottolineato Manzanera che suonerà la chitarra durante il concertone finale di Melpignano - Il mio obiettivo è quello di far rimanere le canzoni tradizionali della pizzica mettendole in un contesto moderno, per riscoprire le connessioni internazionali che hanno influenzato il loro sviluppo, e mettendo insieme la pizzica con il latino americano". "Quello del 'maestro concertatore' è un lavoro complesso", ha aggiunto Manzanera che si recherà in Puglia ogni mese per 3-4 giorni fino a quando si terrà il festival e "già da ora sto lavorando nei miei studi per vedere come si possano mischiare queste differenti sonorità. E sono inoltre in contatto con i musicisti salentini, in particolare i più giovani e con coloro che meglio conoscono la pizzica".

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