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"Lascio le Sardine e entro nel Pd"

18 febbraio 2020 | 18.49
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Mattia Ciappi, referente del movimento a Siena, annuncia l'addio per passare al Partito Democratico

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(Fotogramma)

"Porterò la mia esperienza di Sardina all’interno del Partito Democratico". Mattia Ciappi, con un post su Facebook, annuncia la decisione di abbandonare il movimento, e in particolare il ruolo di referente a Siena, per entrare nel Partito Democratico. "Ho deciso a malincuore dopo tre splendidi mesi all’interno delle Sardine di non essere più il referente ufficiale di Siena e della Provincia senese, per dar spazio ad altri. Fare politica non è mantenere rendite di posizione ma crescere e far crescere. Ricordo con grande orgoglio la felicità di tutte le persone che mi hanno dato una mano per promuovere le due grandi manifestazioni a Siena, dove sono accorse più di 2000 persone per dire basta a una politica irrisoria fatta di slogan sovranisti e populisti", scrive.

"Credo che sia arrivato adesso il momento di apprendere la lezione delle sardine e di trasportarla all’interno dei partiti. Se i movimenti servono a risvegliare coscienze, sono i partiti a farsi carico di trasportare quelle coscienze in prassi, in proposte, in atti concreti, dentro le istituzioni. Quelle stesse istituzioni che possono cambiare la vita dei cittadini. E allora con lo stesso spirito civico che mi ha animato per l’organizzazione delle Piazze, faccio un passo indietro, per andare su altre direzioni", aggiunge.

"Porterò quindi la mia esperienza di Sardina all’interno del Partito Democratico, perché c’è bisogno di innovare e rinnovare questo Partito, asse del CentroSinistra, macchina riformista che può declinare le voci e le passioni delle piazze in atti concreti. Voglio portare la mia esperienza per contribuire alla costruzione di una grande casa progressista, ecologica, civica e femminista", spiega ancora.

"Dico grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto finora e dato una mano. Grazie a tutti perché abbiamo rianimato una comunità che era spenta e illusa. Abbiamo riportato la politica nelle piazze, abbiamo fatto vedere che la politica si fa confrontandosi -conclude-. Continuerò comunque a dare una mano, ma adesso è giunto il momento di passare il testimone a un altro giovane, che ha il pieno diritto di avere le mie stesse soddisfazioni: si chiama Lorenzo Castelli, ha 20 anni, ha già avuto esperienze sul campo, e una buona dose di passione nella testa e nel cuore".

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