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Laser contro aereo, malore per il co-pilota e volo costretto a rientrare a Heathrow

15 febbraio 2016 | 13.37
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Immagine di repertorio (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Si è mosso anche il sindacato dei piloti britannici dopo l'ennesimo incidente all'aeroporto londinese di Heathrow dove un jet di linea è stato bersagliato durante il decollo da un raggio laser che ha causato danni a uno dei piloti. L'episodio si è verificato ieri, quando il volo VS025 della Virgin Atlantic diretto a New York, poco dopo aver sorvolato la costa occidentale dell'Irlanda, è stato costretto a fare rientro a Heathrow poiché il co-pilota aveva accusato un malore.

Il sindacato Balpa ha chiesto azioni urgenti per fare fronte al fenomeno. "Non si tratta di un incidente isolato. Gli aerei vengono attaccati con frequenza allarmante con laser sempre più potenti", ha detto il segretario generale del sindacato Jim McAuslan secondo quanto riporta la stampa britannica. Una portavoce della Virgin Atlantic ha assicurato che la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio è stata la principale priorità della compagnia aerea, che ora sta collaborando con le autorità per identificare l'autore del gesto.

Secondo il sindacato dei piloti britannici, un laser può provocare la temporanea perdita della vista associata a disturbi visivi, come lampi improvvisi, che persistono nel tempo. I laser moderni, denuncia la Balpa, hanno il potere di accecare e "sicuramente di essere di enorme distrazione per i piloti durante fasi critiche del volo". Tra il 2009 e il 2015 sono stati oltre 8.998 gli incidenti di questo tipo in tutto il Regno Unito, mentre Heathrow con 48 incidenti è risultato l'aeroporto più colpito nei primi sei mesi dello scorso anno.

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