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Dal fotografo al mercenario, i lavori all'estero per viaggiare senza soldi

Arriva una guida scritta da Massimo Dallaglio con tutti i mestieri che permettono vacanze a costo zero

CERCO-LAVORO
Dal fotografo al mercenario, i lavori all'estero per viaggiare senza soldi

Massimo Dallaglio

Chi non ha sognato (o sogna) il 'viaggio della vita', quello con uno zaino e via, all'avventura e alla scoperta del mondo? Un sogno che spesso si infrange per una causa molto poco poetica, ma frequente: la mancanza di soldi. Ma ora non serve più rinunciare ai sogni esotici perchè arriva un libro che ci spiega come 'Viaggiare senza soldi' (Iacobelli editore, 217 pagine, 16 euro). Il segreto, spiega l'autore Massimo Dallaglio, giornalista e fotografo professionale, è "lavorare all'estero".

Ma attenzione, dice Dallaglio, "non stiamo parlando di lavori a tempo indeterminato o con l'obiettivo di una carriera o della ricchezza, ma di semplici mestieri, che vi possono permettere di guadagnare, nel Paese dove vi trovate, il necessario per mantenervi con il giusto equilibrio tra tempo libero e tempo impegnato a lavorare e consentirvi di prolungare il vostro viaggio in giro per il mondo".

Dal make up artist alla super nanny, dal fotografo al personal trainer, passando anche attraverso mestieri un po' border line come il mercenario o il giocatore di poker, Dallaglio illustra, consiglia e dettaglia i lavori che si possono fare fuori dai nostri confini, dividendoli tra quelli che consentono di viaggiare (come il wedding planner o il barman), quelli che richiedono di viaggiare (come la modella o la guida turistica) e quelli che si possono fare ovunque (il 'nomade' digitale o il software developer).

Il messaggio è chiaro: "Molte professioni, magari frutto di anni di studi come l'avvocato o il commercialista, non permettono di svolgere l'attività all'estero come in Italia. Altri mestieri invece sì!", afferma Dallaglio.

Tra i lavori che consentono di viaggiare (e che dunque si possono intraprendere in Italia con buone possibilità di movimento), ci sono appunto il make up artist, il parrucchiere, il wedding planner, il personal shopper, lo chef, il barman, il cameriere, il sommelier, la super nanny e anche il mago prestigiatore. Per ognuno di essi, Dallaglio indica competenze e requisiti richiesti, le scuole e i corsi in Italia e all'estero per ottenere la qualifica o la formazione necessaria e anche qualche 'trucco del mestiere' suggerito da esperti del settore.

A più alta 'densità' di spostamento, invece, ci sono professioni come la modella, il fotografo, il reporter o anche l'archeologo, l'attore, lo stuntman e, per chi ama proprio l'avventura, persino il mercenario. Ci sono poi attività che si possono fare ovunque, e sono legate soprattutto all'Ict, perchè, spiega l'autore di 'Viaggiare senza soldi', "le nuove tecnologie hanno cancellato le distanze annullando lo spazio fisico che separa i soggetti a tal punto che l'uomo contemporaneo è costretto a rielaborare i propri modelli di interazione sociale al di là del senso del luogo".

I nomadi digitali, ad esempio, sono coloro che hanno scelto di fare del web il proprio ufficio e per questo si può diventare nomade digitale "non solo inventando nuove professioni -dice Dallaglio- ma anche reinventando quelle che diventano obsolete e scomparire". Ma ovunque si può fare il copywriter o il web master o lo sviluppatore di software.

Insomma, le opzioni per guadagnarsi da vivere, viaggiare e spendere zero euro (anzi guadagnarne) sono molte. A queste, poi, si accompagnano anche degli aiuti rappresentati dal car pooling, dal car sharing e anche dall'intramontabile autostop, che ora viaggia su Internet attraverso siti che organizzano i viaggi come sulla strada. Su questi siti è possibile sia offrire posti in macchina sia cercare un passaggio.

E poi ancora voli a basso costo, pernottamenti negli ostelli o coachsurfing, vale a dire la possibilità di trovare sul web in appositi siti, un alloggio gratuito. E con le lingue, che fare? Niente paura: ci sono consigli pratici e chiari per imparare l'inglese "come lo impara un bambino americano", assicura. Non resta, dunque, che scegliere la destinazione e fare la valigia.

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