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Brexit, Loretta Napoleoni: "Vero problema è lotta interna a Parlamento"

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Brexit, Loretta Napoleoni: Vero problema è lotta interna a Parlamento

Loretta Napoleoni

"In questo momento la Brexit è un casus belli, un pretesto, ma il vero problema è la lotta interna al Parlamento britannico. Siamo dentro a una tragedia shakespeariana, nel senso che ci sono, come ai tempi di Enrico VIII o Elisabetta I, più fazioni in lotta: e Theresa May, che peraltro non ha il carisma di Margaret Thatcher, se la deve vedere non solo con i laburisti, ma anche con la fronda organizzata da una parte del suo partito, il partito conservatore". Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Loretta Napoleoni, economista e saggista, che vive da molti anni nel Regno Unito, a Londra. Per Napoleoni, con la discussione intorno alla Brexit stiamo assistendo "al ritorno in grande di una parte dello spirito inglese, quello della Guerra delle Rose per intenderci, spirito che fa parte di questa nazione e della sua storia".


Ma venendo all'attualità, dice l'economista, "ci sono alte probabilità che si vada presto a rivotare". "Ci sono due strade -dice Napoleoni- apertissime e probabili: la prima è che sia indetto un nuovo referendum sull'uscita dall'Europa e la seconda è che il governo May cada e si vada a nuove elezioni politiche". E "da un nuovo referendum sulla Brexit potrebbe uscire vincente un 'No' secco all'Europa, senza se e senza ma, cosa che metterebbe in seria difficoltà non solo i Tories ma anche i laburisti", osserva Napoleoni. Mentre "lo scenario delle politiche è incerto e potrebbe addirittura ribaltare la situazione, dando la guida del Paese ai laburisti, considerando anche che la maggioranza di May in Parlamento è esigua", ricorda Napoleoni. Comunque sia, dice Napoleoni, "il governo britannico cercherà in ogni modo di non far votare gli inglesi alle elezioni europee, cercando di chiudere un accordo entro maggio".

Per quanto riguarda gli impatti di questa lenta e difficile uscita dall'Ue sulla moneta e sull'economia britannica, Napoleoni osserva che "lo shock più forte è stato subito dopo il referendum, quando la sterlina è crollata, ma poi si è ripresa". "Il mercato finanziario è tranquillo -spiega- mentre, semmai, è fermo il mercato immobiliare e anche l'import/export sta col fiato sospeso". "Il vero pericolo anche per l'economia - avverte - sarebbe una Brexit senza accordo con l'Ue, ma questo credo che non accadrà. Non è nell'interesse di nessuno". Fatto sta, conclude Napoleoni, "che la gente è stufa di sentir parlare della Brexit e ha voglia di voltare pagina".



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