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Pa, Callipo (Confsal Salfi): "Più spazio alla contrattazione collettiva"

SINDACATO
Pa, Callipo (Confsal Salfi): Più spazio alla contrattazione collettiva

"Auspichiamo che l’emanando atto di indirizzo del governo all’Aran introduca maggiori forme di coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, attribuendo, ad esempio, alla contrattazione collettiva nazionale, il compito di declinare tipologie e modalità dei modelli partecipativi, prevedendo a tal fine, oltre all’informazione, anche ambiti di consultazione sindacale". E' quanto afferma Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, tornando a chiedere "che si riavviino le relazioni sindacali, che si rinnovino i contratti nazionali di lavoro, nelle nuove condizioni di contesto, in una indispensabile nuova cornice regolativa di riferimento".


Per Callipo, "va, quindi, operato un riequilibrio nel riparto delle competenza fra fonte legale e fonte contrattuale, affidando alla contrattazione collettiva le materie concernenti il rapporto di lavoro". "Sostanzialmente, occorrerà introdurre una maggiore derogabilità ad opera dei contratti collettivi nazionali di diverse disposizioni legislative", chiarisce.

Riferendosi al protocollo siglato tra le confederazioni sindacali e il ministro per la Semplificazione e la Pa, Marianna Madia, il 30 novembre 2016, avverte Callipo, "pretendiamo, quindi, che siano attuati gli obiettivi di cui all’accordo".

Fra questi, elenca, "l’incremento contrattuale di 85 euro medi mensili, il riequilibrio nel rapporto fra fonte legale e contrattuale, l’individuazione di ulteriori ambiti di esercizio della partecipazione sindacale, la declinazione di indicatori per valutare i risultati, nonché concrete misure contrattuali, che incentivino più elevati tassi di presenza e azioni che migliorino l’ambiente organizzativo e il welfare contrattuale e la previdenza complementare".

"In sintesi, un mutamento di prospettiva - spiega - che vada anche oltre le modifiche al Testo unico del pubblico impiego e che adegui le discipline contrattuali al recente riassetto dei comparti e delle aree negoziali, che richiederà un ampio lavoro di armonizzazione delle discipline contrattuali, in precedenza riferite a diversi e più frammentati ambiti negoziali".

Il segretario generale del Confsal Salfi ribadisce, inoltre, che "la riconduzione dei preesistenti 11 comparti agli attuali 4 implica approfondite verifiche sui possibili interventi, volti a ricondurre le doverose discipline contrattuali verso regole uniformi". "Un’armonizzazione molto difficile per il sistema agenziale, che giustificherebbe pienamente la creazione di un comparto specifico di riferimento". Un auspicio, quest'ultimo, "anche alla luce del cambio di guardia al vertice dell'Agenzia delle entrate, con la nomina del nuovo direttore Ernesto Maria Ruffini, al quale va il nostro apprezzamento e il nostro augurio di buon lavoro", conclude Callipo.



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