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Sicurezza stradale: indagine Ue, alcol, sonno e cellulare rischi maggiori per italiani

01 aprile 2015 | 17.17
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Indulgenti con se stessi e irascibili con gli altri, conoscono i rischi ma non esitano a correrli. Secondo una indagine condotta su dieci Paesi, in Europa siamo gli automobilisti peggiori: il 34% usa il telefono mentre guida e il 28% ammette di essersi assopito alla guida

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Sicurezza stradale e abitudini al volante: alcol, sonnolenza e cellulare sono i tre maggiori rischi di incidente secondo gli italiani che sono ben consapevoli dei rischi ma non sempre fanno scelte consapevoli. A rivelarlo è il "Barometro della guida responsabile", indagine condotta dalla fondazione francese Vinci autoroutes che ha intervistato oltre 10mila guidatori in dieci paesi dell'Ue.

Secondo la ricerca, il 12% degli italiani (dato in linea con la media europea), se non percepisce gli effetti dell’alcol, si mette alla guida, fissando il limite personale di consumo di alcolici tollerabile prima di mettersi alla guida a 2,2 bicchieri di media (contro i 2,1 della media europea), un livello comunque superiore a quello definito dalle normative nazionali.

Particolarmente allarmante e stabile rispetto al passato è il dato sull'uso del cellulare al volante: il 65% dei conducenti afferma di utilizzare il viva voce (a fronte del 51% in Europa), mentre il 44% quando è alla guida telefona senza usarlo, (in Europa lo fa il 35% degli intervistati). Anche l’invio e la lettura di sms e di mail al volante (considerati dagli italiani al terzo posto fra i comportamenti più pericolosi al volante, dopo la guida sotto l'effetto di alcol o stupefacenti) è un comportamento più diffuso in Italia che negli altri paesi dell'Ue con il 34% degli automobilisti coinvolti, rispetto al 26% della media europea.

Il 27% degli italiani, risultato leggermente inferiore alla media europea, ritiene che si possa guidare anche se si è stanchi, mentre ben l'81% è convinto, a torto, che si possa lottare contro il sonno parlando con un passeggero, il 56% ritiene che sia utile ascoltare la radio e il 50% guidare col finestrino aperto. Il 28% degli italiani afferma di avere l’impressione di essersi assopito al volante per qualche secondo. Sui percorsi lunghi, gli automobilisti del nostro Paese dichiarano di fare una sosta dopo tre ore e 18 minuti di guida in media. Il 67% dei conducenti italiani, a fronte del 57% degli europei, dichiara invece di fermarsi per riposarsi durante i viaggi lunghi, collocando il nostro Paese dopo il Belgio (83%) e in parità con la Francia. Il 66% dei guidatori si alterna al volante con altri passeggeri, rispetto al 66% di media dell'Ue. Se alcuni dati sono scoraggianti, una visione ottimistica per il futuro ci contraddistingue: il 56% degli italiani pensa che il numero di vittime della strada potrà ancora diminuire notevolmente nei prossimi anni, a fronte del 55%per la media europea). Indulgenti, oltre che ottimisti, 8 italiani su dieci si ritengono molto abili alla guida, giudicandosi attenti (nel 78% dei casi) e calmi (47%), mentre solo il 16% si definisce cortese. Quando si tratta di giudicare il comportamento altrui, gli italiani sono nettamente più severi, ritenendo gli altri automobilisti irresponsabili (45%), stressati (37%) aggressivi (26%) e addirittura pericolosi (il 34%,a fronte del 26% della media europea). Se si guarda all'estero, gli europei ritengono che i migliori guidatori siano gli svedesi (37%) e che i meno responsabili siano gli italiani (31%). Opinione condivisa dagli stessi italiani che considerano il loro Paese come la patria dei conducenti irresponsabili (58% delle citazioni, ben davanti alla Grecia con il 14%).

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