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Lettere, raccomandate e cartoline nei cassonetti: denunciato postino 20enne

18 ottobre 2015 | 12.20
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Lettere, raccomandate, bollette, cartoline e riviste direttamente nei cassonetti. Un postino 20enne di Guastalla è stato denunciato con l’accusa di sottrazione e soppressione di corrispondenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia dai carabinieri della stazione di Poviglio, che hanno recuperato numerosa corrispondenza diretta a centinaia di cittadini che anziché essere recapitata ai destinatari era stata gettata nella spazzatura dal postino che l’aveva ricevuta in consegna.

Il ragazzo ha deciso di anticipare le procedure di licenziamento e, ammettendo le sue responsabilità, si è dimesso dall’azienda che aveva in appalto la consegna della posta per conto di Poste Italiane. Nei confronti del giovane, che è accusato di sottrazione e soppressione di corrispondenza e assunto per tre mesi, è stata avviata la procedura di licenziamento.

A chiamare il 112 dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia è stato un uomo che ha notato un ragazzo riversare numerose lettere all’interno di un cassonetto della spazzatura, nel centro abitato di Poviglio. I militari della locale stazione, intervenuti sul posto, hanno rinvenuto oltre 300 lettere e una trentina di riviste dirette ad altrettanti cittadini residenti nei comuni di Boretto, Brescello e Poviglio a cui non erano state consegnate.

I dati forniti ai carabinieri dal testimone sono stati la descrizione del giovane che aveva gettato la posta e il modello e il colore dell’auto con la quale si era allontanato. Individuata la società che aveva in appalto la consegna della posta, i carabinieri di Poviglio, con la collaborazione della stessa società, attraverso il codice identificativo, sono risaliti al portalettere che doveva consegnare la posta. Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato.

La numerosa corrispondenza recuperata dai carabinieri è stata quindi restituita alla società per la successiva consegna ai destinatari. I carabinieri di Poviglio stanno ora indagando per cercare di capire se la vicenda sia da ricondurre a un episodio isolato.

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