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Liguria inedita in zona rossa, la costa semideserta vista dall'elicottero del Roan

06 aprile 2021 | 14.09
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Dalla piazzetta di Portofino vuota alla Baia del Silenzio di Sestri Levante mai così spopolata, il Golfo del Tigullio e quello Paradiso senza un natante all'orizzonte, passando per Genova e il paesaggio da cartolina di una Boccadasse ad aprile senza turisti né genovesi in spiaggia a prendere il sole o con in mano un aperitivo. E poi Varazze, tra costa e lungomare quasi deserti. Una Liguria inedita e quasi spettrale quella dei giorni della zona rossa nazionale, nel secondo anno di vacanze pasquali in lockdown, che l'Adnkronos ha documentato salendo sull'elicottero del Roan, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Genova, per seguire dal cielo le attività di pattugliamento delle Fiamme Gialle, le uniche con competenza nella gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica in mare.

Il lavoro della Guardia di Finanza, parte del più ampio piano interforze che era stato previsto della Prefettura e della Questura di Genova a presidio delle norme nazionali e regionali, si compone di controlli in mare svolti h24 su tutti i 350 chilometri della costa ligure.

Monitoraggi finalizzati alla prevenzione e al rispetto delle normative anti-covid che nell'ultimo fine settimana, quello più 'caldo', hanno fatto registrare circa 10 infrazioni su 18 controlli in totale, di cui 5 scattati per violazione del Dpcm nazionale, 3 per violazione dell'ordinanza del presidente della Regione Liguria (che aveva stabilito il divieto di spostamento per raggiungere le seconde case sia da fuori regione sia all'interno della regione stessa tra comuni diversi, restrizione estesa anche alle imbarcazioni nei nostri porti turistici) più altri 2 per la mancata presentazione dei documenti da parte dei proprietari di un natante, uscito in mare per pesca sportiva.

I numeri che raccontano il lavoro degli ultimi giorni li ha comunicati ieri in serata il comandante del Roan della Guardia di Finanza di Genova, il Tenente Colonnello Italo Spalvieri. Il pattugliamento marittimo ha visto impegnate 16 unità navali delle Fiamme Gialle, con un personale composto complessivamente da 45 unità, impegnate su tutto l'arco della costa ligure, 10 pilotine solo sul tratto di mare di fronte a Genova, con l'ausilio di due elicotteri in dotazione per il controllo aereo.

A bordo del 'Volpe 113', modello Nh500md, il personale del Reparto Operativo Aeronavale, nucleo nato nel 2000, esegue i controlli previsti sul tratto litoraneo e comunica con le unità in mare in caso di segnalazioni. Dall'alto, il viaggio da Genova a Sestri Levante e ritorno fino a Varazze più sorvolo di una parte dell'entroterra, dura in tutto due ore di volo che regalano l'immagine inconsueta in una Liguria semi deserta, così come il suo tratto di mare: niente barche e acqua blu cristallina che, da 100 metri di altezza, svela persino il colore dei suoi fondali.

Si parte dall'Aeroporto di Genova, nell'hangar della Guardia di Finanza dove si trovano gli uffici, affacciati sulle piste del Cristoforo Colombo, e dove sostano gli elicotteri. Gli Nh500md, due modelli altamente performanti prodotti dall'azienda aeronautica italiana Augusta S.p.a., stanno per andare in 'pensione' ed essere sostituiti. Ma questi due velivoli hanno già fatto la loro parte di storia: in quella tristemente più recente sono stati loro a salire in volo per perlustrare la zona del ponte Morandi dopo il crollo il 14 agosto 2018, impegnati nella raccolta di immagini ed elementi utili per l'inchiesta in corso sulle cause del disastro. Il 'Volpe 113' ha una capacità di trasporto da 4 persone, può raggiungere una velocità di 150 nodi e alzarsi fino ad un massimo di 4 mila metri.

Dopo il briefing e il via libera della torre di controllo si parte, ma in sorvolo il viaggio è dolce e a bassa quota sul mare, per poi alzarsi per sconfinare nell'immediato entroterra."La dolcezza è merito del pilota", raccontano i colleghi: alla guida c'è il Luogotenente Achille Pucci, capo equipaggio d'esperienza con anni di volo alle spalle, che racconta la parte più dura della formazione per intraprendere questo mestiere: "l'addestramento, soprattutto per la parte cognitiva una volta in aria, dove tutte le funzioni vitali le prime volte sembrano rallentare".Dal vetro del portellone di sinistra sfilano intanto prima le zone urbane costiere di Genova, la Fiera e corso Italia, dove i temuti assembramenti hanno lasciato il posto a qualche sporadico ciclista o corridore, poi il levante tra Nervi, Quarto e Quinto, e i comuni della riviera, Bogliasco, Pieve e Sori, Recco.

Chilometri e chilometri di scogliere e faraglioni, interrotti da spiagge intatte percorse solo a tratti da qualche solitario padrone con cane al seguito.Per intravedere la prima imbarcazione in mare si dovranno attendere oltre 40 minuti, arriverà nel tratto del promontorio intorno al monte di Portofino. E' un catamarano, accanto ha già la pilotina della Guardia di Finanza ferma per accertamenti. Sarà l'unica barca incontrata in tutto il volo lungo la costa, registrata tra le 10 sanzioni comminate in questo deserto weekend di feste in lockdown dove il rosso della divisione in zone lascia il posto al blu intonso del Mar Ligure.






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