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Lockdown, Galli: "E' tardi, serviva prima"

09 marzo 2021 | 13.15
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Nuove misure per frenare il contagio covid: "Le accolgo come una martellata sugli alluci"

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- (Fotogramma)

Il lockdown è "triste" e arriva tardi per frenare la crescita del contagio. Il professor Massimo Galli, responsabile del reparto Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, accoglie le nuove misure e restrizioni come "martellate sugli alluci". Il Cts, secondo quanto si apprende, propone zone gialle rafforzate, misure restrittive nel weekend sul modello di quelle usate a Natale e zone rosse locali con regole più stringenti. Torna l'ipotesi di lockdown, declinato con nuove formule: "Non fa piacere, non fa piacere affatto. Ed è terribile, pesante, triste, ma purtroppo è tardivo. Le misure drastiche servivano prima, se l'avessimo fatto sarebbe stato meglio per tutti", dice Galli all'Adnkronos Salute. Le misure più stringenti sono necessarie, ma "le accolgo, come tutti, con lo stesso gusto con cui mi darei martellate sugli alluci".

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"Non ci sono dati sufficienti" per affermare che, in questa fase, ci sia una maggiore rapidità, rispetto al passato, nel decorso Covid che porta al decesso. "Per fare queste affermazioni ci vogliono più evidenze scientifiche", aggiunge commentando dichiarazioni di clinici ai media sul tema.

"Sono osservazioni - riflette Galli - che spesso sono date da cluster, da una serie di casi che si vedono in contemporanea, che magari sconcertano, che preoccupano, angosciano. Ma prima di fare affermazioni di questo genere tocca aspettare. E cercare di curare queste persone con tutte le attenzioni del caso", sottolinea.

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