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Lombardia: con Water Alliance il patto per buona gestione servizio idrico

01 marzo 2016 | 08.36
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L’acqua, un bene prezioso e un patrimonio talmente ricco da dover essere tutelato. Chi ha la fortuna di poterne disporre ha anche la responsabilità di salvaguardarlo. Ma come si fa a proteggere questo bene pubblico? Un modello virtuoso è rappresentato da Water Alliance, una rete di 8 imprese lombarde che si occupano della gestione pubblica dell’acqua. Un progetto illustrato a Palazzo Lombardia per coinvolgere gli stakeholder istituzionali e tutte le associazioni di settore.

Le otto aziende della Water Alliance – Gruppo Cap (area metropolitana di Milano), BrianzAcque (Monza e Brianza), Lario Reti Holding (Lecco), Padania Acque (Cremona), Pavia Acque (Provincia di Pavia), Sal (Lodi), Secam (Sondrio), Uniacque (Bergamo), servono quasi mille Comuni, erogando ogni anno oltre 500 milioni di metri cubi d’acqua. Con 27mila km di rete di acquedotto, 2.758 pozzi e 535 depuratori fanno parte del più grande aggregato pubblico idrico in Italia.

I ricavi complessivi di Water Alliance, superano i 650 milioni di euro. Ecco dunque che in questo comparto la prima joint venture contrattuale tra aziende idriche in house della Lombardia, si è posta come obiettivo per i prossimi 5 anni l’investimento di 800 milioni di euro. L’ingente sforzo economico servirà a mettere a norma i depuratori, le fognature e a prestare ancora più attenzione al fine di evitare sanzioni dall’Unione Europea.

“Sono fiero di rappresentare questa rete, nata dalla volontà di imprese che rispondono ogni giorno alle esigenze del territorio con investimenti in infrastrutture e servizi sostenibili, senza meri obiettivi commerciali – ha affermato Alessandro Russo, Portavoce Water Alliance e Presidente Gruppo Cap. Water Alliance è una concreta risposta a chi vorrebbe mettere in discussione la gestione pubblica nel servizio idrico" ha continuato Russo".

"Chiediamo che le aziende pubbliche possano beneficiare delle stesse regole delle società private: giudicateci per le nostre performance, non fateci sconti ed eventualmente sanzionateci se necessario, ma garantiteci le stesse condizioni di trattamento”, ha concluso Alessandro Russo.

“Il contenimento dei costi, la condivisioni delle esperienze e del know how, contribuiranno ad apporteranno maggiori agevolazioni, anche economiche, ai singoli cittadini lombardi”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia Claudia Terzi.

Assessore Terzi, in Lombardia nei prossimi anni 800 mln di investimenti nel servizio idrico

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