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Teatro: Lucrezia Lante della Rovere in 'Apnea' all'Auditorium di Roma

14 marzo 2017 | 17.28
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Lucrezia Lante della Rovere (foto Fabio Lovino)

Reduce dal successo della tournée 'Io sono Misia' (in cui dà voce a Misia Sert, pianista di origine polacca che fu musa ispiratrice di Marcel Proust, Toulouse-Lautrec, Renoir) Lucrezia Lante della Rovere salirà sul palcoscenico della Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica, domenica 2 aprile ore 19), per la prima volta insieme al Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per presentare 'Apnea', un atto unico di Federica De Paolis, per la regia di Francesco Zecca. E' una storia mozzafiato tra teatro e musica, un dialogo tra l’interprete e i sei musicisti che si cimenteranno in 'Verklärte Nacht' ('Notte Trasfigurata') di Arnold Schönberg.

'Apnea' è la storia di una bambina di nove anni la cui esistenza è sconvolta in seguito alla separazione dei genitori. Siamo nel 1980, quando Francesca cambia casa e viene catapultata in nuovo quartiere, una nuova scuola, nella nuova vita della madre. Dopo un interregno di dolore e silenzio, quando le cose sembrano andare per il meglio, una violenza strisciante eppure manifesta si affaccia nella vita delle due donne.

La 'bestialità' ha un ruolo fondamentale, è un vero e proprio personaggio che s'insinua nelle giornate, si moltiplica e scivola via come essenza liquida. Eppure non è denunciata, cammina parallela: segreta e costante. 'Apnea', è una riflessione sulla violenza che germoglia nella vita degli adulti e dei bambini, generando altra violenza, senza essere messa in discussione, accettata come gesto quotidiano: riconosciuta come lessico familiare.

Il testo viene accordato al poema sinfonico di Schönberg, 'Verklärte Nacht', con cui spartisce i riferimenti drammatici inequivocabili: le voci degli strumenti riflettono quelle dei personaggi; le dissonanze, la malinconia, la normalità del dolore sono i punti in cui si incontrano le due partiture. Le pause e le riprese, come il trattenersi del fiato, l'apnea che precede la paura.

A organizzare la serata di beneficenza è la Onlus Alba, che da anni si dedica al sostegno di donne e bambini in difficoltà. Il ricavato dallo spettacolo sarà devoluto alla Ong Differenza Donna che opera al fine di contrastare la violenza in Italia e nel mondo e in particolare al progetto 'Empowerment Donne Migranti', un percorso di riscatto dalla violenza attraverso l’ascolto e il sostegno da parte di operatrici e mediatrici culturali, formate in materia di persecuzioni per motivi di genere.

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