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M5S, Crimi indice voto sulla nuova piattaforma

02 luglio 2021 | 09.18
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Niente Rousseau per il voto grillino sul Comitato Direttivo del Movimento: modalità e tempi nei prossimi giorni

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Come chiesto da Beppe Grillo, il 'reggente' M5S Vito Crimi indice il voto per il Comitato direttivo, ma lo fa annunciando la votazione sulla nuova piattaforma SkyVote (e non su Rousseau). "Cari iscritti - si legge nel nuovo sito pentastellato -, come richiesto dal Garante, Beppe Grillo, è indetta la votazione per il Comitato Direttivo del Movimento 5 Stelle. Nei prossimi giorni saranno pubblicate le modalità e i tempi di presentazione delle candidature attraverso la nuova piattaforma di gestione degli iscritti e le date di svolgimento delle votazioni sulla nuova piattaforma di voto", annuncia il reggente sul nuovo sito, movimento5stelle.eu. "I candidati dovranno essere in possesso dei requisiti indicati nel regolamento che potete trovare a questo link", si legge ancora.

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"Beppe Grillo ha indetto la votazione del comitato direttivo impedendo una discussione e una valutazione della proposta di riorganizzazione e di rilancio del MoVimento 5 Stelle alla quale Giuseppe Conte ha lavorato negli ultimi mesi, su richiesta dello stesso Beppe", aveva scritto già ieri Crimi su Facebook, continuando: "Pur rientrando fra le sue facoltà indire la votazione, non concordo con la sua decisione. Il voto, tuttavia, non potrà avvenire sulla piattaforma Rousseau, poiché questa è inibita al trattamento dei dati degli iscritti al MoVimento. Inoltre, consentire ciò violerebbe quanto disposto dal Garante della Privacy. Gli avvenimenti di questi giorni, in particolare delle ultime ore, mi inducono ad una profonda riflessione sul mio ruolo nel Comitato di Garanzia e sulla mia permanenza nel MoVimento. Manterrò le mie funzioni per il tempo utile a consentire gli adempimenti necessari allo svolgimento delle prossime consultazioni", aveva spiegato. Oggi l'annuncio.

Borrè: "Capo politico non esiste, Grillo può convocare voto su Rousseau"

Il rischio che sul voto per il Comitato direttivo M5S si abbatta una pioggia di ricorsi "è elevato, anzi elevatissimo", spiega all'Adnkronos Lorenzo Borrè, l'avvocato 'spina nel fianco' dei 5 Stelle. "Già il concetto di sito internet del Movimento è problematico", osserva il legale, "in quanto la pubblicazione dell'avviso su questo sito, per avere valore informativo, postula la conoscenza del sito stesso da parte degli iscritti, che allo stato di fatto conoscono solo quello mediante il quale hanno effettuato l'iscrizione. In buona sostanza: come fanno gli iscritti a sapere che quello è davvero il nuovo sito del M5S?".

"Il secondo inciampo", secondo Borrè, "è che l'indizione è stata fatta da un organo inesistente, il capo politico, quando avrebbe dovuto farla il garante. Quella di Crimi sostanzialmente è una non indizione. Terzo problema è quello della verifica della abilitazione al voto, poiché lo statuto attuale prevede che questa sia effettuata tramite la piattaforma Rousseau e non è neanche dato comprendere se l'abilitazione al voto da parte di un organismo diverso debba essere effettuata ex novo dal gestore, con conseguenti tempi biblici". Per l'avvocato degli espulsi M5S, "si rischia inoltre una divaricazione delle consultazioni con conseguente costituzione di un comitato di papi e di un comitato di antipapi, visto che Grillo potrebbe a questo punto indire le consultazioni sul sito Rousseau utilizzando il regolamento a suo tempo promulgato dal Comitato di garanzia".

Nel nuovo regolamento viene confermata l'incandidabilità all'organo collegiale per chi fa parte del Comitato di Garanzia e del Collegio dei Probiviri, per il Tesoriere e il Garante e per i componenti dell'Associazione Rousseau. L'incarico di membro dell'organo collegiale è incompatibile anche con il ruolo di: capo delegazione governativa; capo delegazione al Parlamento europeo; capogruppo alla Camera e al Senato; presidente della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e del Parlamento europeo. Possono inoltre candidarsi al Comitato direttivo solo gli iscritti all'Associazione M5S entro e non oltre il 30 giugno 2020.

Un gruppo di consiglieri regionali e comunali ha già diffidato il Comitato di Garanzia, chiedendo che la consultazione venga svolta sulla piattaforma Rousseau: "Da quello che ho constatato c'è stato un altolà da parte dei portavoce firmatari della diffida e non è quindi da escludere che in caso di mancata ottemperanza alla stessa si aprano nuovamente le vie per nuove impugnazioni giudiziarie, proprio per i motivi che ho sintetizzato", chiosa Borrè.

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