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M5S, "pagate Rousseau": Casaleggio batte cassa

26 febbraio 2021 | 16.11
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Il presidente dell'Associazione ha inviato ai gruppi (di Camera, Senato e all'Europarlamento) una mail

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Immagine di repertorio (Fotogramma)

Il 'piatto piange' per Rousseau e Davide Casaleggio torna a battere cassa. Secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti 5 Stelle, il presidente dell'Associazione che gestisce la piattaforma web grillina ha inviato ai gruppi M5S (di Camera, Senato e all'Europarlamento) una mail, chiedendo agli eletti di mettersi in regola con i versamenti, fermi al palo. Molti deputati e senatori hanno infatti deciso di tagliare i ponti con Rousseau - che ormai viene vista come un corpo estraneo da una buona fetta dei parlamentari - rifiutandosi di versare la quota mensile di 300 euro prevista dal regolamento.

Dagli Stati Generali è emersa un'indicazione chiara: "I rapporti con il gestore della piattaforma devono essere regolati da apposito contratto di servizio o accordo di partnership che definisca i servizi delegati, ruoli, doveri reciproci".

Nelle ultime settimane Beppe Grillo avrebbe provato a mediare: facciamo un ultimo tentativo - il senso del ragionamento del garante M5S - per cercare di ricomporre la frattura con Rousseau, magari con un contratto di servizio, in modo da regolamentare diritti e doveri. Spetterà alla nuova governance del Movimento sciogliere il nodo Rousseau e definire una volta per tutte i rapporti con l'Associazione fondata dal figlio di Gianroberto Casaleggio.

Il messaggio recapitato oggi da Davide ai gruppi arriva dopo mesi di tensioni tra il Movimento e i vertici di Rousseau. A settembre Casaleggio jr aveva scritto agli attivisti annunciando la sospensione di alcuni servizi della piattaforma "a causa delle protratte e gravi morosità di diversi portavoce del Movimento 5 Stelle" che "da troppi mesi hanno deciso di venir meno agli impegni presi". A novembre il lancio del piano di autofinanziamento con l'obiettivo di rimpinguare le casse di Rousseau, grazie una nuova campagna di donazioni basate sui versamenti periodici.

Fanno parte di quel piano i progetti "La Base incontra Rousseau" - tour digitale che dovrà "disegnare le future sedi digitali territoriali e tematiche" - e "Gli ambasciatori della partecipazione", pensato per "fornire strumenti operativi e culturali a tutti coloro che intendono essere protagonisti attivi del cambiamento". Attività, precisano autorevoli fonti 5 Stelle, "che non sono mai state autorizzate dal Movimento" e che i pentastellati adesso non intendono supportare economicamente.

Il M5S, tra l'altro, ora punta all'autonomia finanziaria. Tutti i bilanci pubblicati finora dall'Associazione Movimento 5 Stelle fondata nel 2017 presentano entrate e uscite pari a zero. "Il M5S come Associazione non ha nemmeno un conto corrente bancario intestato. E non avendo un conto, non puoi ricevere i soldi delle donazioni...", osserva una fonte pentastellata di peso. La futura leadership del Movimento dovrà occuparsi anche di questo. (di Antonio Atte)

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