cerca CERCA
Giovedì 30 Giugno 2022
Aggiornato: 22:02
Temi caldi

Mafia capitale: tam tam M5S per Di Battista sindaco ma regole lo vietano

05 giugno 2015 | 15.41
LETTURA: 3 minuti

Unica possibilità derogare al divieto chiedendo voto alla Rete

alternate text
Alessandro Di Battista - Foto da Facebook

"Alessandro Di Battista sindaco di Roma". E' il tormentone degli attivisti 5 Stelle che, dopo la nuova ondata di arresti legata al secondo round di Mafia capitale, confidano in un passo indietro del sindaco dem Ignazio Marino e sognano la volata dei 5 Stelle al Campidoglio, sebbene il mandato deò primo cittadino di Roma scada nel lontano 2018. Tra i volti più noti e amati dai grillini capitolini e non, figura sicuramente quello di Di Battista, membro del direttorio M5S. Ma anche la senatrice Paola Taverna e Roberta Lombardi godono del favore degli attivisti romani e potrebbero tentare la scalata. Ma c'è un però di non poco conto.

Tra le regole auree dei 5 Stelle figura anche il divieto di abbandonare il mandato per il quale si è stati eletti per intraprendere una nuova corsa. Ecco dunque che i volti noti del Movimento -Di Battista in testa- sarebbero fuori dai giochi. Unica possibilità, senz'altro invisa agli ortodossi più puri, derogare al divieto, tentando la benedizione della Rete con un voto sul blog di Grillo.

'Non statuto' già violato per diktat sui talk show

Di fatto, secondo alcuni, potrebbe essere questa una strada percorribile. "D'altronde - fa notare una autorevole fonte 5 Stelle - si è derogato al 'non statuto' (il codice degli eletti M5S) per molto meno, mi riferisco al divieto di andare ai talk show. Portare avanti un nome già noto ci darebbe la possibilità di farcela davvero. E questo sia che si vada alle urne oggi che lo si faccia nel 2018".

Ma c'è chi osserva, all'interno del Movimento, che esistono regole e regole. Il timore è che infrangendo un caposaldo come questo, il M5S rischi di somigliare sempre più a un partito. L'ultima parola, comunque, spetterà ai garanti del Movimento: i due cofondatori Grillo e Casaleggio. Solo loro potranno stabilire se lasciar decidere la Rete o tenere la barra dritta e le regole inviolate.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza