cerca CERCA
Giovedì 01 Dicembre 2022
Aggiornato: 16:59
Temi caldi

Mafia: Procuratore Palermo, da Sgarbi contenuti fantasiosi su telefonate Napolitano

21 febbraio 2014 | 17.38
LETTURA: 2 minuti

I contenuti delle telefonate tra il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e l'ex senatore Nicola Mancino, nell'ambito del processo per la trattativa Stato-mafia e rivelate dal critico d'arte Vittorio Sgarbi in un'intervista "sono assolutamente fantasiosi e privi di qualsiasi fondamento". E' quanto fa sapere il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, parlando dell'intervista di Sgarbi nella quale l'ex sindaco di Salemi ha detto: "Io sono l’unico, o uno tra i pochissimi, che ha sentito le telefonate tra Mancino e Napolitano. E il capo dello Stato dà della ‘testa di ca...’ e dello ‘str...’ ad Antonino Ingroia”.

“Era una telefonata alla Cossiga - ha detto Sgarbi nell'intervista radiofonica - Era un modo per dire “faccia di str...” a uno che considera tale, così come considera tale Nino Di Matteo. Dico questo perché ogni atto politico ha diritto alla riservatezza, come le consultazioni”.

E adesso arriva la smentita formale dalla Procura di Palermo: "In relazione a notizie pubblicate da numerosi organi di stampa - dice Messineo - relativamente al presunto contenuto di conversazioni fra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'ex senatore Nicola Mancino, intercettate da questo ufficio, la Procura comunica che si tratta di contenuti assolutamente fantasiosi e privi di qualsiasi fondamento". Le telefonate intercettate casualmente dalla Procura di Palermo tra Napolitano e Mancino sono state distrutte l'anno scorso dopo una sentenza della Corte costituzionale.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza