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Mailgate, "Fbi vorrebbe incriminare Clinton": almeno 22 messaggi erano 'top secret'

30 gennaio 2016 | 12.03
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Hillary Clinton (Foto Afp) - AFP

Il direttore dell'Fbi avrebbe abbastanza prove per incriminare Hillary Clinton e la sua assistente Huma Abedin per il 'mailgate' ma è costretto a esercitare il massimo della cautela. E' quanto ha affermato il deputato repubblicano Darrell Issa intervistato dal Washington Examiner nel giorno in cui, alla vigilia del caucus di lunedì in Iowa, il dipartimento di Stato ha reso noto che almeno 22 delle mail transitate sul server di posta privata erano 'top secret'.

"Credo che il direttore dell'Fbi vorrebbe incriminare sia Huma che Hillary" ha detto Issa sostenendo che, considerata la posizione della candidata democratica, invece sarebbe costretto ad andare con i piedi di piombo per una cosa che invece sarebbe "certa".

Clinton è sotto inchiesta federale per l'utilizzo del server privato e il repubblicano, che è stato presidente della commissione della Camera che controlla l'attività del governo, non ha dubbi sul fatto che ha violato le regole che impongono la trasparenza ai membri del governo. "Non ci sono dubbi sul fatto che le abbia aggirate" ha detto aggiungendo che, cosa più grave, le ha aggirate quando "ha lasciato che informazioni top secret finissero non classificate nelle mail".

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