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Libia, stampa: milizie entrate in possesso delle armi chimiche di Gheddafi

21 febbraio 2015 | 15.24
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Lo riferiscono fonti militari a condizione di anonimato al quotidiano Asharq Al-Awsat. Tra gli agenti chimici che ora potrebbero finire nelle mani dello Stato Islamico ci sarebbero il gas mostarda e il gas nervino. L'appello del ministro degli Esteri all'Occidente, abbiamo bisogno di aiuto urgentemente

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(Foto dal sito aawsat.net)

Milizie libiche sarebbero entrate in possesso delle armi chimiche dell'arsenale un tempo appartenuto al colonnello Muammar Gheddafi nelle province centrali e meridionali della Libia. Lo riferiscono fonti militari a condizione di anonimato al quotidiano Asharq Al-Awsat.

''Sfortunatamente ci sono (armi chimiche, ndr) in luoghi noti alle milizie, che sono entrate in possesso di grandi quantità di queste e le usano nella loro guerra contro l'esercito'' libico, ha detto la fonte militare. Tra le armi chimiche, che ora potrebbero finire nelle mani dello Stato Islamico (Is), il militare cita gas mostarda e gas nervino, il Sarin.

Secondo testimoni citati da Asharq Al-Awsat, inoltre, un gruppo armato di guardia a un'azienda chimica a Jufra, 600 chilometri a sudest di Tripoli, ha trasferito gas mostarda a Misurata a bordo di carri armati.

''Prima della sua morte, Gheddafi aveva approssimativamente un migliaio di tonnellate di materiale per la realizzazione di armi chimiche e circa 20mila tonnellate di gas mostarda'', ha detto la fonte militare. La distruzione di parte dell'arsenale chimico di Gheddafi iniziò dopo la firma della Convenzione sulle armi chimiche nel 2004. Anche per via della rivolta contro Gheddafi esplosa nel 2011, solo il 60 per cento delle armi chimiche del regime è stato distrutto.

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