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Medici confermano gli Stati generali: "Disposti al dialogo"

05 ottobre 2015 | 17.29
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Il 21 ottobre a Roma

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I medici italiani sono aperti al confronto ma decisi a proseguire la loro battaglia. La Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri ufficializza la data degli Stati generali della professione, proclamato insieme a tutte le componenti della categoria, che si terranno il 21 ottobre a Roma. E chiede una svolta, attraverso un nuovo patto con i camici bianchi. Occorre, si legge in una nota Fnomceo, un cambiamento "culturale, politico e organizzativo che, a garanzia di un servizio sanitario universalistico, equo, efficace e solidale, definisca un nuovo patto con la professione medica in una nuova cornice giuridica, amministrativa, civile e sociale, attraverso il reclutamento di tutti i medici all’obiettivo di invertire le curve di caduta della qualità e del consenso sociale e della contestuale crescita dei costi".

Un patto, continua la nota, "per il quale dichiariamo da subito la nostra disponibilità consapevole e responsabile, rivendicando il ruolo dovuto a chi esercita una duplice posizione di garanzia verso lo stato e verso i cittadini". E riferendosi al decreto che detta le condizioni per erogare 208 prestazioni la Fnomceo ricorda che l'appropriatezza, fondamentale in sanità, "non si ottiene per legge paventando punizioni per chi non lo applica ma valorizzando - e non umiliando - i professionisti". Per la federazione "i medici devono lavorare in autonomia, libertà e responsabilità, se si vuole tutelare il diritto costituzionale alla salute dei pazienti, perseguire il miglioramento delle cure e porre in equilibrio questi valori con una più efficiente allocazione delle risorse".

"Obiettivi, questi, importanti in tutti i sistemi sanitari - continua la nota - compreso il nostro che, dopo avere registrato un aumento della spesa fino al 2012, ha imboccato negli anni della crisi la strada della discesa del finanziamento fino al congelamento sostanziale degli ultimi cinque anni". La Fnomceo ricorda poi che "la mobilitazione generale della professione medica ed odontoiatrica, indetta con l’adesione di tutti i medici appartenenti alle associazioni sindacali e alle maggiori società scientifiche ed associazioni, nasce dalla consapevolezza che la presenza di nodi irrisolti legislativi, contrattuali, organizzativi e di ruolo professionale crea disagio e malessere crescente nella categoria fino a metterne in crisi la identità".

Il futuro del Ssn non dipende solo dal finanziamento, ma - dice la Fnomceo - da modelli di governance innovativi e ritrovati equilibri istituzionali capaci di superare l’attuale impianto regionalista. Ma soprattutto dal ruolo e dalle correlate responsabilità da assegnare ai medici, dal valore che si attribuisce al lavoro dei professionisti, dal recupero di politiche nazionali che garantiscano una omogenea esigibilità del diritto alla salute in tutto il Paese.

"La convocazione degli Stati Generali della professione medica e odontoiatrica a Roma il 21 ottobre intende dare vita a una piattaforma professionale che nel rilancio del Ssn - sottolinea la Federazione - veda lo strumento per restituire, ai medici, il ruolo dovuto alla lunghezza del percorso formativo e alla centralità del lavoro che svolgono e, ai cittadini, una esigibilità piena del diritto costituzionale. In preparazione di una grande manifestazione nazionale da tenere in novembre, aperta a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Ssn".

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