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Mercantile dirottato è a Malta

28 marzo 2019 | 07.45
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La Marina maltese prende il controllo. 5 arrestati. Salvini esulta. Il sindaco di Lampedusa: "No a stato di allerta". Contatti formali tra Malta e il Viminale "per aprire una nuova fase di collaborazione tra i due Paesi"

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(Afp) - AFP

Ha attraccato intorno alle 8.30 di questa mattina a Boiler Wharf, uno dei moli del porto della Valletta, a Malta, il mercantile Elhibru 1 che era stato dirottato dai migranti messi in salvo che si rifiutavano di essere riportati in Libia. Il comandante turco ha raccontato alle autorità maltesi di non avere avuto più il controllo della nave e di essere sotto la minaccia di un piccolo gruppo dei 107 migranti che aveva soccorso il giorno prima in zona Sar libica tra cui 19 donne e 12 bambini.

Cinque i migranti arrestati dalla polizia maltese a bordo del mercantile. Secondo fonti delle autorità maltesi, si ritiene che i cinque abbiano guidato il 'dirottamento'. Gli uomini, che sono stati fatti scendere in manette dalla nave, "avrebbero opposto pochissima resistenza quando le forze armate maltesi sono salite a bordo questa mattina sul mercantile" per riprendere il controllo della nave e scortarlo nel porto della Valletta. Secondo quanto riporta il sito del Times of Malta al momento dello sbarco alcuni migranti si sono inchinati a baciare la terra. Sono poi iniziati i controlli medici per verificare le loro condizioni di salute dopo la difficile traversata e poi verranno trasferiti nei centri di accoglienza dove si ritiene che faranno domanda di asilo.

Il premier maltese Joseph Muscat, che già questa mattina aveva confermato l'azione rivendicando il fatto che Malta "non si sottrae alle proprie responsabilità nonostante le nostre dimensioni", si è congratulato con un altro tweet con "le forze armate maltesi per il successo nel raid sulla nave dirottata nel mar Mediterraneo centrale".

A prendere il controllo dell'imbarcazione, questa mattina, era stata prorio la Marina maltese. Secondo quanto reso noto da una dichiarazione delle Forze Armate di Malta, un'unità delle operazioni speciali "è stata inviata a bordo e messo in sicurezza l'imbarcazione in modo da restituire il controllo della nave al capitano". Il mercantile, il suo equipaggio e tutti i migranti sono stati scortati dalla Marina militare al Boiler Wharf, "per essere consegnati alla polizia per ulteriori indagini".

La Marina maltese ha poi reso noto che nelle comunicazioni radio con il mercantile El Hiblu, con equipaggio turco e battente bandiera di Palau, "il capitano più volte ha ripetuto di non essere in controllo dell'imbarcazione e che il suo equipaggio era stato costretto con le minacce da parte di diversi migranti a procedere verso Malta". I migranti salvati in mare non vogliono essere riportati in Libia dove sono esposti a violenze ed abusi, comprese torture e violenze sessuali.

Esulta il vicepremier Matteo Salvini: "Bene l'intervento militare di Malta - dice il titolare del Viminale -. È la dimostrazione che l'immigrazione è gestita da criminali e va bloccata con ogni mezzo lecito necessario''.

Intanto, da Lampedusa, il primo cittadino Salvatore Martello assicura all'Adnkronos che "fino a questo momento non c'è uno stato di allerta sul possibile arrivo a Lampedusa della nave mercantile". L'intervento con l'ausilio di un elicottero e di diverse motovedette è scattato dopo che le forze armate maltesi si sono messe in contatto con il capitano che "ha ripetutamente dichiarato di non avere il controllo della nave e che lui e il suo equipaggio sono stati costretti e minacciati da un certo numero di migranti a bordo". "Ho entito le autorità preposte - spiega ancora il sindaco Martello - e mi hanno detto che per ora non ci sono notizie su un possibile arrivo della nave a Lampedusa".

CONTATTI MALTA-VIMINALE - Contatti formali tra il Viminale e il governo maltese, con l’ambasciatrice de La Valletta ricevuta stamattina al ministero dopo il caso del mercantile dirottato. Lo riferiscono fonti del Viminale. "L’occasione è ritenuta utile per aprire una nuova fase di collaborazione tra i due Paesi. A breve - spiegano le stesse fonti - verranno elaborate proposte concrete per intervenire contro l’immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani nel Mediterraneo".

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