cerca CERCA
Venerdì 07 Ottobre 2022
Aggiornato: 17:43
Temi caldi

Migranti: minori non accompagnati, parte da Palermo parte la grande 'rivoluzione'

14 novembre 2016 | 17.12
LETTURA: 3 minuti

alternate text
Firmato il protocollo d'intesa

Una vera e proprio 'rivoluzione' nella gestione dei migranti minori non accompagnati che parte da Palermo, capofila in Italia di un protocollo d'intesa, firmato oggi in Prefettura alla presenza del ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Con le nuove regole, le prime in Italia, il minore straniero che arriva da solo a bordo dei barconi, viene praticamente preso 'per mano' e accompagnato verso la maggiore età. Da ora si potrà prevedere un piano individualizzato di accompagnamento del minore. Cosa finora mai avvenuta. Al momento solo a Palermo sono oltre 1.700 i minori sotto tutela. Con una 'grande madre', l'assessore alle Attività sociali Agnese Ciulla, che ha lavorato al protocollo, fin dal primo istante, con il giudice tutelare Fabio Pilato. Ed è proprio Pilato a firmare i provvedimenti di tutela per i minori.

Il protocollo di intesa, relativo alla presa in carico dei minori stranieri non accompagnati, in gergo tecnico 'MSNA', è stato firmato tra il Comune di Palermo, il Tribunale Civile di Palermo, il Tribunale per i Minorenni di Palermo, la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, la Questura di Palermo, l'Università degli Studi di Palermo, l'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, l'Ufficio Scolastico Regionale. Il lavoro di coordinamento è stato realizzato proprio dagli Uffici dell'Assessorato comunale alla Cittadinanza Sociale.

L'intesa ha durata biennale ed assegna a tutte le istituzioni coinvolte dei compiti ben definiti, riguardano la promozione e la tutela sostanziale ed effettiva del minore straniero non accompagnato fin dal momento in cui approda sul territorio italiano, attraverso la predisposizione di “progetti individualizzati di accompagnamento”; l'istituzione di un elenco di tutori volontari chiamati ad operare sul territorio della Città di Palermo; l'individuazione e la risoluzione delle criticità relative all’identificazione ed all’eventuale accertamento della minore età, nonché quelle relative allo svolgimento dei rispettivi ruoli e alle comunicazioni interistituzionali nell’adozione e nell’attuazione degli ulteriori eventuali provvedimenti giudiziari.

Il Presidente del Tribunale Di Vitale 'protocollo segna salto qualità fondamentale'

"Palermo si pone all'avanguardia con il primo protocollo di questo tipo su scala nazionale, realizzato in un momento non emergenziale", sottolinea il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, tra i firmatari del protocollo, che ha espresso "apprezzamento per il risultato raggiunto, inserito nella più ampia politica di accoglienza offerta dalla città di Palermo. Accoglienza che non è solo fornire un tetto, un letto e dei pasti ma è anche fornire strumenti e reti di relazione sociale e sviluppo umano".

"Il protocollo segna un salto di qualità fondamentale nel campo dei diritti dei minori stranieri non accompagnati - dice il Presidente del Tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale - Ammetto di avere sottovalutato, in un primo momento, questo protocollo di cui mi aveva parlato il giudice tutelare Fabio Pilato, poi studiandolo più in profondità, mi sono reso conto che è una intesa molto importante. Questo protocollo garantisce la formazione di un progetto di individualizzazione di accompagnamento. Perché venga realizzato occorre, però, una sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte. E un ruolo fondamentale lo assume in questo contesto l'ufficio del giudice tutelare".

Per Di Vitale il protocollo è "un primo momento organizzativo e l'importante realizzazione di una sinergia finora sconosciuta o attuata in modo artigianale. Ma è destinata a fallire se questa sinergia non viene messa pratica e, soprattutto, monitorata e implementata con ulteriori e dettagliati step organizzativi".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza