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Mineo: "Mi scuso, non volevo mandare pizzini"

05 novembre 2015 | 12.56
LETTURA: 2 minuti

Insulti dopo l’attacco a Renzi, Esposito (Pd): “Gli avrei spaccato la faccia”

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Corradino Mineo (Infophoto)

"Non intendevo fare riferimenti 'sessisti', come dice il Corriere, né mandare 'pizzini', come scrive Repubblica". Così sulla sua pagina Facebook Corradino Mineo a proposito delle critiche mosse ieri al premier Matteo Renzi, accusato, tra l’altro, di essere senza scrupoli e “subalterno a una donna bella e decisa”. Citando i titoli dei quotidiani di oggi, Mineo scrive: "'Renzi in mano a una donna', il Giornale; 'Succube di una bella donna', il Fatto. Stefano Fassina mi ha invitato a scusarmi. Mi scuso per aver dato la stura a interpretazioni siffatte. Non mi interesso di fatti privati", conclude.

Insulti dopo l’attacco a Renzi, Esposito (Pd): “Gli avrei spaccato la faccia”

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