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Moda, con Imperial fast fashion e modello industriale a 'km zero'

22 marzo 2014 | 15.45
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Una crescita ''non occasionale'' quella dell'azienda bolognese Imperial ''se nell'arco di 5 anni siamo passati dai 60 ai 153 milioni di euro (+30%)'', ma dovuta ''al fatto che siamo un'azienda anomala del fast fashion''. Lo spiega all'Adnkronos il presidente Adriano Aere, spiegando che l'elemento nuovo è rappresentato dal fatto di avere tradotto in un modello industriale un modo di produrre 'fast', ovvero svincolato dalla cadenza semestrale delle collezioni di moda.

''Non facciamo collezioni a sei mesi, ma produciamo sul venduto. Siamo senza rappresentanti e il cliente viene da noi compra, paga e se ne va. Vende velocemente e ricompera. Il cliente lo vedi ogni settimana, dieci giorni. Abbiamo cercato di creare un nuovo modello. Abbiamo industrializzato un modello'', sottolinea Aere. ''A Bologna erano in tanti a produrre fast fashion, ma noi lo abbiamo portato a livello industriale con una produzione di oltre 6-6,5 milioni di capi l'anno'', spiega il presidente.

Recente la necessità di crescere, sia come piattaforma produttiva sia come retail: di qui la decisione di acquistare un'azienda fornitrice, la D.Pure di Signa, in provincia di Firenze, per un investimento complessivo di 7,5 milioni di euro. (D.Pure fattura 25 milioni di euro e possiede 15 negozi).

Il gruppo Imperial offre un prodotto made in Italy, 'a chilometro zero', nel senso che tutta la produzione avviene entro i 100 km dal quartier generale dell'azienda.

Dunque modello nuovo, velocità fattore competitivo fondamentale e un grande risultato sul mercato interno. ''C'è una forte ricerca all'interno della struttura in termini di materiali e di idee. Riceviamo un feed back immediato per ogni vendita. Così riassortiamo quello che va e non quello che forse andrà''. Se il mercato interno ha registrato un fatturato di circa 82 milioni 500 mila euro nell'anno appena trascorso (+25% sul 2012), la performance rispetto ai Paesi Ue ed extra Ue non è stata da meno: 40 milioni 600 mila euro per i primi (+69% sul 2012) e 31milioni 400 mila euro per i secondi (+9% sul 2012). Le conseguenze sono dirette anche dal punto di vista occupazionale.

Attualmente l'azienda impiega a livello produttivo circa 100 dipendenti e altrettanti nel retail e le prospettive di nuova occupazione si scontrano con una difficoltà. ''Vorrei avere nuove persone da assumere. Il territorio me ne dà con estrema modestia. Non troviamo - osserva Aere - i collaboratori giusti. Lavorando con il mondo abbiamo bisogno di persone che parlino minimo l'inglese, questo anche per chi lavora nella produzione. Abbiamo dovuto assumere tedeschi, russi, greci. Il territorio non ci offre persone che conoscono le lingue e questo è terribile''.

In mostra a San Marino 60 oggetti dagli archivi del Museo Kartell

Kartell porta a San Marino, presso il Palazzo Sums, una selezione di oggetti storici dal suo museo di impresa di Noviglio. La mostra resterà in esposizione fino al 18 maggio 2014. 'Kartell. The Culture of plastics' racconta la storia di Kartell attraverso l'esposizione degli oggetti più emblematici realizzati dall'azienda dagli anni '50 ad oggi, con curatela di Elisa Storace, Museo Kartell e allestimento dell'architetto Ferruccio Laviani. Gli oltre 60 casalinghi, mobili e complementi d'arredo selezionati per l'esposizione hanno in diversi modi segnato il modo di abitare italiano e sono divenuti oggetti d'affezione che hanno fatto parte della storia personale di molti di noi. Dai primi casalinghi in materiale plastico che entrano nelle nostre case negli anni '50 offrendo miglioramenti sostanziali non solo ai lavori domestici; passando per i complementi dalle forme morbide degli anni '60, declinati in soluzioni modulari e dinamiche; attraversando i bisogni e le mode degli anni '70 ed '80 che ispirano forme in bilico tra estetica e funzionalità; fino ad arrivare ai mobili trasparenti di oggi nei quali la plastica sembra un cristallo prezioso. Oggi i suoi oggetti sono inclusi nelle collezioni permanenti di oltre 50 musei di arti decorative, primi fra tutti il MoMA di New York ed il Centre Pompidou di Parigi. Negli anni, con Kartell hanno lavorato oltre 50 designer italiani e stranieri, giovani o affermati maestri che hanno contribuito a creare il paesaggio domestico di oggi con ricerche stilistiche e formali sempre nuove. Tra loro: Gino Colombini, Achille e Piergiacomo Castiglioni, Marco Zanuso, Anna Castelli Ferrieri, Olaf Von Bohr, Giotto Stoppino, Gae Aulenti, Alberto Meda, Ferruccio Laviani, Antonio Citterio, Philippe Starck, Piero Lissoni, Mario Bellini, Patrick Jouin, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka.

Apre concept store 'Miroglio piazza della Scala' a Milano

Aperto a Milano, in piazza della Scala, all'angolo tra via Verdi e via Manzoni, il nuovo concept store del gruppo Miroglio. Uno spazio che ospita il 'best of' delle collezioni Caractère ed Elena Mirò, insieme agli altri marchi dello storico gruppo. L'inaugurazione ufficiale è prevista nei primi giorni di aprile.

Design, torna 'Animal House' di Marni durante il Salone

In occasione della prossima edizione del Salone del Mobile, in viale Umbria prenderà vita 'Animal House', colorato caravanserraglio di Marni, dove pvc dai colori sgargianti, si impossesseranno dello spazio e si uniranno ai prodotti del nuovo progetto charity in edizione limitata. Marni ha collaborato con un gruppo di donne colombiane, creando nuovi manufatti, dove ogni pezzo è unico, ma declinato in diversi colori. L'asimmetria è il tema principale del progetto di quest'anno; un'asimmetria che genera combinazioni spaziali potenzialmente infinite grazie alla molteplicità delle forme. Le sedie tradizionali con due braccioli si accostano a sedute ad un unico bracciolo destro o sinistro e panchette, permettendo molteplici possibilità di abbinamento così come i tavoli. Le chaise longue e le sedie a dondolo completano la collezione. Il concetto di addizione che può portare all'infinito vuole riflettere una prospettiva positiva verso il futuro, una continua crescita ed evoluzione di Marni che quest'anno festeggerà i 20 anni. Come le edizioni precedenti, anche Animal House è stata realizzata interamente a mano in Colombia. Quest'anno Marni ha coinvolto un gruppo di donne che attraverso il lavoro hanno trovato la propria indipendenza ed emancipazione. Il progetto riafferma l'impegno di Marni verso le iniziative charity: parte del ricavato della vendita dei prodotti di Animal House sarà devoluto ad associazioni che si occupano di bambini malati in fase terminale.

Design, stanziati 660mila euro per i giovani creativi lombardi

Approvata la delibera che prevede lo stanziamento di 660mila euro in favore dell'iniziativa 'Design competition', dedicata ai giovani creativi lombardi. Il provvedimento stabilisce anche l'inserimento del premio 'Compasso d'oro' nel protocollo siglato con il Comune di Milano con lo scopo di rendere la città più attrattiva in vista di Expo 2015. "Con i 660 mila euro - spiega l'assessore al Commercio della Lombardia Alberto Cavalli - del fondo design e l'iniziativa 'Design Competition', in collaborazione con Adi e FederlegnoArredo i progettisti e le imprese del settore, punto di forza nel sistema economico lombardo e italiano, potranno aiutare i giovani, sotto i 35 anni verso un percorso lavorativo di successo e, allo stesso tempo, attingere dalla loro freschezza per continuare a vincere la sfida della competizione globale". Il 'Compasso d'oro', come dichiara l'assessore Cavalli, "è il più importante riconoscimento mondiale che appartiene al nostro capoluogo, capitale incontestata del design. Un premio indice della Lombardia che crea, che produce, che vende e alla quale tutto il mondo guarda con ammirazione. Una manifestazione che non dovrà mai più abbandonare Milano".

Brandsdistribution sbarca in Cina con Xiu.com

Brandsdistribution.com, player globale b2b della distribuzione fashion online, approda nel mercato asiatico con un accordo stretto con Xiu.com, sito di moda e lusso. Hogan, No Limits, Fendi, Disney, Diesel, sono solo alcuni dei marchi con cui Brandsdistribution ha fatto il suo ingresso in Cina. "La scelta del partner strategico non è stata difficile - afferma Angelo Muratore, presidente di Brandsdistribution.com - Xiu.com, con il miliardo di yuan fatturati nel 2013 e la sua crescita annuale del 40%, è il punto di riferimento nel mondo retail del lusso e della moda cinese e quindi partner ideale per la nostra azienda". L'attesa, per Muratore, è di "grossi risultati dal mercato asiatico, non solo per la crescita che sta avendo in questi anni, ma soprattutto per il progressivo interesse nei confronti dei brand occidentali dei consumatori cinesi che, a differenza di quanto accadeva pochi anni fa quando il fashion si comprava all'estero, acquistano sempre più all'interno del loro paese".

Design, accordo Salone Mobile e car2go durante la kermesse

Il Salone del Mobile di Milano ha siglato un accordo con il servizio di car sharing car2go: in occasione della prossima manifestazione il pubblico potrà raggiungere il quartiere di Fiera Milano con le Smart messe a disposizione dal servizio e identificate dal claim 'Destinazione Salone'. Inoltre sarà possibile parcheggiare facilmente nel quartiere fieristico di Rho in un'area riservata in Largo Nazioni, accedendo in fiera da Cargo1. L'accesso in Fiera con car2go sarà consentito solo a chi è già in possesso del biglietto di ingresso per il Salone del Mobile. Inoltre, chi volesse registrarsi al servizio di car2go, all'interno del quartiere, potrà farlo recandosi presso il punto di registrazione car2go posizionato lungo il percorso centrale di Corso Italia in prossimità del Centro Servizi. Qui sarà possibile registrarsi e ricevere la tessera a 9 euro (anziché 19 euro) insieme a 15 minuti di guida gratuita.

Made in Italy, Dallocchio (Bocconi): momento favorevole per aggregazioni

Le imprese italiane sono piccole e devono crescere dimensionalmente. Se non riescono per linee interne devono farlo per linee esterne e questo è un momento favorevole. E' l'appello che lancia Maurizio Dellocchio, docente dell'Università Bocconi di Milano, in occasione del convegno dal titolo 'Made in Italy e M&A: Difendere l'italianità o aggredire l'estero?' organizzato dall'Ateneo. "Aggregatevi e crescete, con acquisizioni e cessioni o fusioni. Il clima c'è, ci sono degli indicatori forti che ci spingono a dire che c'è spazio per un'attività di acquisizione e concentrazione: i tassi sono molto bassi; le azioni e comunque i titoli di equity sono abbordabili e c'è una liquidità di sistema consistente", suggerisce Dallocchio. Ovviamente, evidenzia, "ci sono anche elementi che frenano le attività di concentrazione e crescita dimensionale. Per esempio chi gode oggi di una situazione di normalità cerca di concentrarsi sull'esistente. Le quotate cercano di ridurre la dimensione dell'azionariato con azioni di buy back. Inoltre, il debito fa paura, è stato lo spauracchio delle imprese di tutto il mondo".

Caleffi: utile netto cresce a 0,6 mln nel 2013

Il cda di Caleffi, società specializzata in articoli home fashion, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 che vede l'utile netto crescere a 0,6 mln (era negativo per 1,7 mln nel 2012). Il fatturato, comunica il gruppo in una nota, è stato di 56,2 mln (+10,7% rispetto ai 50,8 mln del 2012) e l'Ebitda di 3,3 mln (era negativo di 0,9 mln nel 2012). Il cda proporrà all'assemblea di distribuire ai soci un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,01 euro.

Made in Italy, Branchini: modello nave ammiraglia per aggredire estero

Se le aziende del made in Italy voglio aggredire l'estero, "è necessario cambiare modello" e adottare quello del "flagship" ovvero associato alla "teoria della nave ammiraglia". Lo afferma Armando Branchini, vicepresidente di Altagamma, in occasione dell'incontro organizzato in Bocconi dal titolo 'Made in Italy e M&A: Difendere l'italianità o aggredire l'estero?'. La adottò la Siemens, ricorda Branchini, ma non la Fiat: "Quando andò in Cina, Fiat non si portò dietro tutto il resto. Fa bene allora il dottor Romiti a scrivere nelle sue memorie 'ho sbagliato tutto': quando Fiat decise di chiudere in Cina, 19 top manager furono assunti da Volkswagen che si trovò a disposizione una curva di esperienza di dieci anni di persone che avevano conosciuto il mercato cinese". Branchini porta l'esempio del comparto della gioielleria: "l'Italia fino al 1996 era il più grande esportatore al mondo di prodotti di gioielleria. Da allora è iniziata la curva del declino"; ora la sola possibilità di sopravvivenza per molte delle aziende di produzione (concentrate in prevalenza nel distretto di Valenza) è "fare accordi con le navi ammiraglie. Non Bulgari o Pomellato che fanno già fronte a sè, ma seguendo la strategia della brand extension: potrebbero scegliere Zegna, Versace, Ferragamo eccetera. Insomma serve stringere accordi con le navi ammiraglie capaci di trainare dietro di sè tutto il resto".

Design, torna il 'Compasso d'oro' a Milano

Il Compasso d'Oro torna a Milano. Presentata a Palazzo Lombardia l'iniziativa 'Design è' e in particolare l'edizione 2014 del più importante riconoscimento nel mondo del progetto e del design a cui da quest'anno si affianca il progetto Design Competition, per la valorizzazione dei giovani designer under 35. A presentare alla stampa tutte le iniziative il sindaco Giuliano Pisapia con l'assessore alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design Cristina Tajani e l'assessore regionale, Alberto Cavalli insieme al Presidente di Adi, Luisa Bocchietto e Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo. ''Dopo alcuni anni, il Compasso d'Oro, il premio più prestigioso nel campo del design, organizzato da Adi, l'Associazione del Design Industriale, torna a nella nostra città. Il Comune ha messo a disposizione per l'edizione 2014 della XXIII Mostra del Compasso d'Oro dal 2 aprile negli spazi delle ex Officine Ansaldo. Ma abbiamo pensato anche al futuro, Adi, il design e la Collezione del Compasso d'Oro troveranno la propria casa permanente nell'ex Area Enel". "Vogliamo in questo modo valorizzare e promuovere la ricerca e il design italiano nell'area urbana di Milano, suo luogo d'origine, quale fenomeno sociale ed economico e fattore strategico per la riconoscibilità del gusto italiano nel mondo. La nostra città - ha dichiarato Pisapia - è da sempre capitale della creatività e punto di riferimento del design, dello stile, dell'innovazione. Il luogo ideale dove investire per incrementare l'occupazione e lo sviluppo economico di questo settore. Una città che diventa così sempre più effervescente, viva e attraente, per offrire al mondo il meglio di sé, soprattutto in vista di Expo 2015".

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