Yezael torna in passerella durante la settimana della moda di Milano con una collezione over season che racconta il Dna del brand e del suo creativo, senza temi e senza ispirazioni: un percorso interno che fa fiorire la sua pura essenza estetica. Quando tutto diventa marketing, risultati, like, il sistema nervoso impazzisce: la bellezza ha i suoi tempi e nessuno vuole più rispettarli. Angelo Cruciani invece si è allontanato da tutto, dalle scene, dai social e dalle scadenze per lasciar fluire dalla sua penna qualcosa di puramente onesto, nato dall'ispirazione senza compromessi e senza strategie. Verita' è un percorso personale ma è rivolto verso il mondo esterno per portare nei capi un onestà totale, una creatività cristallina che non ha subito la pressione dei tempi. Nel percorso della collezione il tutto parte dalla grande maestra dello stilista: “la verità è l'unica possibilità che ha la natura” afferma Angelo, ma nelle nostre menti la menzogna trova ampio spazio di esistere ed è questo il conflitto filosofico che ha dato vita al percorso per scegliere di non pensare e creare senza l'intenzione del volere.
Tessuti e colori sono stati scelti in maniera completamente spontanea, senza immaginare se si sarebbero sposati tra di loro, il ritorno ai completi formali, l'utilizzo di farfalle ricamate nell'aria, piogge di fiori e richiami ai cieli notturni: l'intenzione di essere come la natura. La sfilata si chiude con una canzone emblematica: Verita' scritta e cantata da Angelo con Timothy Moore, un pezzo pop-rock che racconta questo viaggio alla ricerca di se stessi che passa tra mille domande e immagini metaforiche per esplodere del quesito “se la verità non fosse possibile?” il non tema: Non raccontare una storia ma riportare l'attenzione sullo stile e i suoi codici. La verità ai tempi dell'Ai sta prendendo le sembianze dell'idea e non della realtà, riconoscersi e scegliere di affermare la propria singolare identità è una forma di coraggio e di onestà verso un pubblico sempre più confuso dal marketing e dalle illusioni create per attrarre l'attenzione meccanicamente. Angelo Cruciani ha deciso di spogliarsi di ogni escamotage contemporaneo per tornare all'origine dell'essenza della propria visione dell'eleganza e della bellezza, per donare al pubblico una visione chiara del suo stile. "E' stato un viaggio nel tempo, per riscoprire quel bambino innamorato della natura e della vita, dove prima che i giudizi venissero impressi tutto era meraviglia e libertà di vedere il mondo ponendo l'attenzione sulla sua magia. Crescendo e studiando apprendiamo visioni e pensieri di altri, ma stavolta ho cancellato le memorie della mente per dedicarmi a sentire nel profondo l'estasi della bellezza nelle forme in cui io sento più vere e più mie. Questa collezione parla delle mie scelte più sincere” afferma lo stilista.
Flora e Fauna sono l'indiscusso riferimenti estetico della collezione, come dice lo stilista “la natura non conosce menzogna, le bugie nascono nella nostra mente e sono il veleno a cui non abbiam ancora trovato rimedio”. Piogge di fiori in pelle, toni caldi: una primavera in autunno, dove i valori si fondo per completarsi in un viaggio ottimistico dove la vita è sempre magnificente. Massimalismo decorativo e minimalismo di forma si fondono in ogni look, cercando di donare al modello quell'importanza che riflette la preziosità della vita e dell'esaltazione della nostra gratitudine. Farfalle ricamate nell'aria (una tecnica che ha costretto mesi di sperimentazioni) si posano sui capi, così come in natura si posano sui fiori: l'attenzione sullo sbocciare è un concetto visibilmente predominante. Una scelta che penalizza le vendite ma che sceglie i tempi dell'artista, questa onestà richiede tempo e riflessione: ascolto al mondo interno e non alle esigenze del mercato.
La collezione è quasi interamente pensata per essere venduta a un pubblico di ogni identità, si concentra su completi sartoriali che possono essere vissuti indiscriminatamente senza appartenere a categorie. Il brand torna alle sue origini puntando i riflettori sulle peculiarità che lo hanno portato al grande pubblico. Il pezzo Verita' omonimo della sfilata è un brano pop-rock scritto da Timothy Moore e Angelo Cruciani appositamente per la sfilata, ma sarà poi disponibile dallo stesso giorno su tutte le piattaforme streaming e librerie musicali. Il pezzo ha la peculiarità del mantra, una ripetizione ossessiva che sfocia poi in un ritornello che è un inno alla speranza verso l'equilibrio. Domande e risposte si intrecciano cercando di abbracciare la verità come esigenza vitale della mente, l'acqua che nutre i nostri pensieri e le nostre scelte.
Angelo Cruciani torna alla musica dopo 25 anni di silenzio musicale ma nel tempo ha continuato a collaborare con Radioitalia e vestendo innumerevoli cantanti dai Maneskin a Ghali, Elodie, Mahmood e tantissime star internazionali. Questo ritorno è accompagnato da Timothy Moore un cantautore, compositore e polistrumentista italo-inglese, che nel corso della sua carriera ha raggiunto la Top 20 delle classifiche radiofoniche italiane con diversi singoli. Per la prima volta pubblica un singolo in italiano e in duetto, ad oggi la sua musica attraversato rock, brit-pop, classica e punk, mantenendo una forte identità melodica e internazionale. Nell'unione la soluzione. “La Verità possiamo trovarla insieme” affermano i due artisti.